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Traffico internazionale di droga in Romagna, pesanti condanne confermate in appello

La sentenza della Corte di assise di appello di Bologna ha ridotto leggermente alcune pene. Nel 2023 l'inchiesta della Dda portò al sequestro di circa 114 chili di cocaina, 37 chili di hashish e più di un milione di euro in contanti

19 mar 2026
Traffico internazionale di droga in Romagna, pesanti condanne confermate in appello

Pene leggermente ridotte ma comunque pesantissime quelle comminate dalla Corte di assise di appello di Bologna in un processo su un traffico internazionale di droga. 14 gli imputati in secondo grado, in maggioranza albanesi, a cui era contestato anche un sequestro di persona a scopo di estorsione. L'inchiesta del pm della Dda Roberto Ceroni, nell'estate del 2023 portò all'arresto di 13 persone, in gran parte residenti nella provincia di Forlì: furono sequestrati circa 114 chili di cocaina, 37 chili di hashish e più di un milione di euro in contanti.

Tra gli imputati anche un autotrasportatore forlivese, Gianluca Fiore, che ha avuto la condanna ridotta da 14 anni e otto mesi a 12 anni. Sentenza più lieve anche per Redi Hoxha (da 20 anni a 17 anni) e per altri due imputati le pene sono state rideterminate con l'accoglimento del concordato, una sorta di patteggiamento in appello.

Come emerse dal processo di primo grado, dall'inchiesta sulla droga, sviluppata grazie ai dati di piattaforme criptate, emersero due associazioni per delinquere: una di stanza in Emilia, nella provincia di Modena, l'altra in Romagna, operante tra le province di Forlì-Cesena e Rimini, connesse tra loro e connotate da una forte strutturazione gerarchica e da un'estesa manovalanza, con notevoli disponibilità di denaro contante, di mezzi di trasporto e di immobili, in contatto diretto con rappresentanti di gruppi criminali all'estero.




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