Un delitto che ha sconvolto una comunità intera. Un ragazzo di 17 anni ha confessato di aver ucciso la zia, una donna di 53 anni, e di averne poi gettato il corpo nel canale che scorre vicino all'abitazione di famiglia. Il fatto è avvenuto a San Stino di Livenza, nel veneziano.
Le ricerche del cadavere, affidate ai vigili del fuoco e ai sommozzatori specializzati, sono ancora in corso. La confessione è arrivata nella notte, dopo ore di interrogatorio. Secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane avrebbe accoltellato la zia all'interno di una legnaia adiacente all'abitazione. Gli investigatori hanno rinvenuto evidenti tracce di sangue nell'area, successivamente posta sotto sequestro insieme al resto della proprietà.
L'allarme era scattato quando un'amica della donna, preoccupata per il silenzio protratto da oltre due giorni, aveva segnalato la sua scomparsa ai familiari e ai carabinieri. Da quel momento è partita una rapida attività investigativa che ha portato gli inquirenti a concentrare l'attenzione sul nipote della vittima. Secondo la ricostruzione fornita agli inquirenti, il delitto sarebbe stato commesso nei giorni scorsi. Dopo l'omicidio, il ragazzo avrebbe trasportato il corpo fino al corso d'acqua e lo avrebbe gettato nel canale Malgher, nel tentativo di occultare le prove.
Il movente sarebbe riconducibile a gravi dissidi familiari. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbero tensioni legate a questioni ereditarie, anche se gli accertamenti sono ancora in corso e nessuna ricostruzione definitiva è stata formalizzata dagli inquirenti.