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Ultimi appuntamenti prima del referendum sulla magistratura

Giorgia Meloni da Bruno Vespa venerdì, mercoledì centrosinistra in piazza

di Francesca Biliotti
16 mar 2026
Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Una riforma che non è né di destra né di sinistra, secondo la presidente del Consiglio Meloni, ma di buon senso. Così spiega le ragioni per cui, a suo parere, si dovrebbe votare Sì al referendum sulla magistratura. E aggiunge che, in caso di conferma referendaria, nei giorni successivi avvierà a Palazzo Chigi un tavolo coi rappresentanti dei magistrati e dell'avvocatura, per raccogliere proposte e scrivere le norme di attuazione, che saranno importanti quanto la stessa riforma, conclude. “Non si vota su una norma tecnica della giustizia - sostiene il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia – ma per decidere se la Costituzione deve restare il porto sicuro della nostra democrazia". I partiti si preparano al rush finale prima del voto di domenica e lunedì. Mercoledì a piazza del Popolo a Roma la chiusura della campagna coi leader di centrosinistra, il Movimento 5 Stelle ha annunciato per venerdì al Palazzo dei Congressi molti ospiti anche del mondo dello spettacolo che si sono praticamente tutti schierati per il No.

Domani Elly Schlein sarà a Napoli, e sempre domani pomeriggio dalle 17 maratona oratoria “Comizio d'amore per il SI”, all'Aula dei gruppi parlamentari della Camera, con ospiti da Ceccanti a Della Vedova, da Mollicone a Pina Picierno a Roberto Giachetti e Ettore Rosato. Venerdì Giorgia Meloni sarà a Porta a Porta, Ra1, ultima tra i leader ospitati da Bruno Vespa. C'è un'altra polemica che riguarda il vice ministro degli Esteri Cirielli, che ha incontrato l'ambasciatore russo in Italia, Aleksej Vladimirovic Paramonov. Secondo il ministro Tajani è una polemica inutile, per Magi Meloni deve chiarire se Cirielli fa diplomazia parallela, secondo Schlein “se il governo riapre i canali con la Russia si allontana dall'Ue”. “Svegliate il soldato Tajani, ditegli che è ministro”, ironizza Matteo Renzi, con Italia Viva che presenta una interrogazione, “Non dico di sapere cosa fanno gli israeliani quando bombardano in Iran – conclude – a lui non lo dicono, ma almeno di sapere che cosa fa il suo viceministro, potrebbe essere un'idea”.





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