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Venezia: danni per un miliardo di euro e “il Mose non basta”

Il sindaco Brugnaro diffonde i dati per contribuire economicamente

16 nov 2019
Foto: secolo XIX
Foto: secolo XIX

Un miliardo di euro di danni. È il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro a divulgare la stima. “Quando tutto si asciugherà, si potranno capire con precisione i danni arrecati dall'acqua salsa alle abitazioni, alle imprese, ai negozi, al patrimonio culturale e artistico". Dal governo "ci sarà un primo stanziamento di 20 milioni di euro per gestire l'emergenza e far ripartire la funzionalità della città. Le cabine elettriche, i pontili, i pontoni. E se non dovessero bastare, sia il premier Giuseppe Conte che il ministro Paola De Micheli e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli mi hanno promesso ulteriori stanziamenti", afferma il sindaco un'intervista a Messaggero e Gazzettino.

Sul Mose: "Vogliamo che sia completato e vogliamo partecipare, sapere, essere informati. Voglio, non dico una data precisa della fine dei lavori, ma almeno un cronoprogramma". Ma il Mose potrebbe non bastare: "È tutto il 'sistema' che deve essere completato. Le pompe idrauliche, l'impianto antincendio, lo scavo dei canali", sottolinea Brugnaro. Intanto si moltiplicano le iniziative di solidarietà.

Intanto questa mattina si è svolta una riunione operativa con il Dipartimento della Protezione Civile - presenti Angelo Borelli e il suo staff - al comando di Polizia Locale per prendere i primi provvedimenti legati alla dichiarazione dello stato di emergenza e coordinare l’attività.

“Venezia è un orgoglio di tutta l’Italia, Venezia è un patrimonio di tutti, unico al mondo. Grazie al Tuo aiuto tornerà a splendere”. Così in un tweet il sindaco, che sul social diffonde i dati per contribuire economicamente: “C/c intestato a: Comune di Venezia-Emergenza acqua alta Causale: contributo emergenza acqua IBAN: IT 24 T 03069 02117 100000 018767 BIC: BCITITMM