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Violenza sulla figlia minorenne, padre condannato a 4 anni e 4 mesi

La storia è venuta alla luce dopo un violento litigio. In lacrime e fuori controllo, la quattordicenne afferrò un coltello da cucina puntandoselo al petto e implorando la madre: “Basta, io non ce la faccio più”

5 dic 2025
Violenza sulla figlia minorenne, padre condannato a 4 anni e 4 mesi

Toccava la figlia minorenne nelle parti intime, le palpeggiava il seno, la abbracciava per farle sentire la sua eccitazione e poi piangeva, chiedendole di perdonarlo per quello che le aveva fatto, ritirandosi infine a pregare.

Le accuse di violenza sessuale aggravata sono state confermate al termine del processo che ieri ha portato alla condanna a 4 anni e 4 mesi di reclusione per un 60enne di origine peruviana, da anni residente a Rimini. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Davide Ercolani, aveva inizialmente portato alla richiesta di 12 anni di carcere. Il rito abbreviato ha ridotto la pena a otto anni, poi ulteriormente diminuiti dal giudice del tribunale di Rimini, Raffaele Deflorio, che ha fissato la condanna a 4 anni e 4 mesi e disposto il risarcimento dei danni alla vittima. 

La storia è venuta alla luce dopo un violento litigio tra padre e figlia. In lacrime e fuori controllo, la quattordicenne ha afferrato un coltello da cucina puntandoselo al petto e implorando la madre: “Basta, io non ce la faccio più”. Troppo scossa per riuscire a parlare, la giovane ha seguito il consiglio della madre e ha telefonato alla sorella maggiore, che vive altrove. Dopo la chiamata la ragazza si è calmata, ma la sorella ha richiamato la madre consigliandole di chiederle apertamente se il padre l’avesse mai toccata: “È successo anche a me”, aveva rivelato. A quel punto la madre ha affrontato la figlia, che ha trovato il coraggio di raccontare quanto accadeva: quando dormiva con il padre, l’uomo le infilava le mani negli slip, le palpeggiava il seno e, in un’occasione, si era sdraiato sopra di lei fingendo un gioco. . 

La figlia, nel frattempo diventata maggiorenne, si è costituita parte civile nel processo attraverso l'avvocata Veronica Pollini.






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