Il numero di contagi da virus West Nile continua a crescere in Italia: in Campania sono stati registrati 8 casi, di cui 4 ritenuti gravi e ricoverati in terapia intensiva nei presidi Moscati di Aversa e Cotugno di Napoli, in prevalenza persone tornate da vacanze a Baia Domizia. Nel Lazio, l’Asl di Latina ha confermato altri due casi, portando a 9 il totale per la regione nel 2025, con un decesso, avvenuto il 20 luglio, che ha coinvolto una donna di 82 anni.
Il virus del Nilo Occidentale è un’infezione trasmessa dalle zanzare del genere Culex, molto comuni anche in Italia. Il contagio non viene trasmesso da persona a persona e nella maggior parte dei casi, il virus provoca sintomi lievi simili a quelli di un’influenza, come febbre, mal di testa e stanchezza. In alcuni soggetti, soprattutto anziani o immunodepressi, può causare forme neuro-invasive più gravi, come encefaliti o meningiti.
Preoccupano, intanto, le implicazioni per le donazioni di sangue: sono già attive misure di prevenzione per evitare il rischio di trasmissione tramite trasfusioni o trapianti.