Semiquincentennial ovvero mezzo quincentenario. È il nome che gli Stati uniti d'America hanno scelto per celebrare i 250 anni della Dichiarazione d'Indipendenza, firmata il 4 luglio 1776 a Filadelfia e considerata l'atto di nascita della nazione americana. Da Washington a New York, da Miami a Los Angeles, il paese a stelle e strisce ha in programma per oggi parate, concerti, cerimonie ufficiali, rievocazioni storiche e i tradizionali spettacoli pirotecnici che ogni anno richiamano milioni di persone.
Al centro delle commemorazioni per l'America250 ci sono i valori fondativi del Paese – libertà, democrazia e autodeterminazione – ma anche le profonde divisioni politiche e sociali che attraversano oggi gli Stati Uniti.
Il primo atto formale è avvenuto nella notte Italia, con il Presidente Donald Trump che ha proclamato "il 4 luglio 2026 quale 250/mo anniversario dell'adozione della Dichiarazione d'Indipendenza", esortando tutti gli americani "a celebrare con orgoglio questa giornata, con tutte le cerimonie del caso, per onorare la gloriosa eredità, la storia e i risultati della nostra amata Repubblica".
Nel proclama, firmato prima della partenza per il Mount Rushmore, in South Dakota, il tycoon ha ricordato che "250 anni fa, i Padri Fondatori della nostra grande Repubblica si riunirono a Philadelphia per compiere un destino voluto da Dio: la libertà e l'indipendenza degli Stati Uniti d'America. Cinquantasei uomini - in rappresentanza di schiere di patrioti amanti della libertà sparsi tra le 13 Colonie - impegnarono la propria vita, i propri beni e il proprio sacro onore per firmare un leggendario documento di libertà e proclamare la promessa dell'America: che tutti gli uomini sono creati uguali e possiedono il diritto sovrano alla Vita, alla Libertà e al perseguimento della Felicità".
La Dichiarazione d'Indipendenza include "una serie di verità sacre che trascendono il tempo e lo spazio, creando la più grande forza di virtù, pace, prosperità e grandezza sulla faccia della Terra". Per otto lunghi e sanguinosi anni, i patrioti americani guidati dal generale George Washington imbracciarono le armi "per difendere questo credo, affrontando sofferenze brutali e sacrifici immensi affinché la fiamma della libertà potesse continuare ad ardere".
Da quella vittoria nacque "la Repubblica più forte e ricca della storia umana". Quando la guerra civile minacciò di lacerare la Nazione, "gli americani combatterono e versarono il proprio sangue per preservare l'Unione, spezzando le catene della schiavitù per milioni di persone, ricongiungendo il Paese": all'indomani di quella lotta, si legge ancora nel testo, "i nostri antenati forgiarono un nuovo Paese nel fuoco dell'industria". Nelle ore più buie del secolo scorso, furono gli Stati Uniti d'America "a uscire vittoriosi da due guerre mondiali, sconfiggendo le forze del male in ogni occasione e liberando milioni di persone in tutto il mondo dalle tirannie più crudeli che l'umanità abbia mai dovuto affrontare".
Tra le celebrazioni non ci sarà la parata di Washington per il Giorno dell'Indipendenza, cancellata a causa del caldo estremo. È solo l'ultimo evento a subire le conseguenze di una torrida "cupola di calore" che continua a stazionare sulla parte orientale del Paese. Il National Weather Service ha emesso un'allerta per caldo estremo nell'area di Washington, prevedendo indici di calore tra i 43 e i 46 gradi, secondo una degli organizzatori diffusa nella tarda serata di venerdì. La parata era prevista per le 10:30 (16:30 in Italia). "La decisione è stata adottata dopo una attenta e approfondita valutazione, mettendo al primo posto la sicurezza di partecipanti, spettatori e personale", si legge nella nota.
L'evento centrale della giornata è previsto per le ore 21:00 (le 3:00 di notte in Italia). Il Presidente parlerà davanti a una folla oceanica sul National Mall per celebrare "il trionfo dello spirito americano". Trump ha preannunciato un discorso molto lungo nonostante le temperature torride previste nella capitale. A seguire, alle 22:30, Trump darà il via allo spettacolo pirotecnico che si preannuncia da Guiness dei Primati. Si tratta di un maxi-show da 850.000 colpi di fuochi d'artificio sparati da 10 siti diversi (tra cui chiatte sul fiume Potomac e il Lincoln Memorial Reflecting Pool) per battere il record mondiale. Tra gli eventi è prevista anche la fiera "Great American State Fair" allestita sul National Mall. La fiera raccoglie i padiglioni di tutti gli Stati americani, sebbene l'evento sia al centro di alcune polemiche politiche per il forte sapore di "Trump Rally" impresso dalla Casa Bianca.
Dietro la facciata dei festeggiamenti, i media sottolineano infatti come la ricorrenza rifletta le profonde polarizzazioni del Paese. Alcuni governatori di Stati a guida democratica hanno infatti parzialmente boicottato o preso le distanze dagli eventi di Washington, criticando la forte impronta nazionalista data dall'amministrazione Trump alle celebrazioni federali.