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Abu Dhabi: il Salvator Mundi è stato ritrovato?

La corrispondenza di Elisabetta Norzi

21 lug 2019
La corrispondenza di Elisabetta Norzi
La corrispondenza di Elisabetta Norzi

L'intricata storia intorno al Salvator Mundi, il piccolo dipinto su legno attribuito a Leonardo Da Vinci che avrebbe dovuto essere l’attrazione di punta del Louvre di Abu Dhabi, prosegue nel mistero. Atteso per lo scorso settembre, la sua esposizione è poi stata rimandata senza spiegazioni, e qui negli Emirati non se ne è più saputo nulla. Ma proprio nei giorni scorsi, secondo quanto riporta Artnet, uno dei maggiori siti Web per il mercato dell'arte, sembra sia stato avvistato. Dove? All'interno della Serene, il mega-yatch del principe ereditario saudita Mohamed Bin Salman. Dopo essere stato venduto, nel novembre del 2017 all’asta di Christie’s, alla cifra record di 450 milioni di dollari, si erano infatti perse le sue tracce. In realtà non è mai stato chiarito nemmeno chi abbia acquistato il dipinto più costoso mai venduto ad un’asta: l’acquirente potrebbe essere stato un delegato del principe ereditario saudita (il che spiegherebbe ora la sua presenza all'interno della barca), alle prese però in quel momento con alcune discusse riforme economiche. Questo il motivo per il quale Bin Salman allora non avrebbe voluto far sapere del suo acquisto da quasi mezzo miliardo di dollari. Definito la “più forte affermazione di Leonardo sull’elusività del divino” dallo storico d’arte Martin Kemp, l’ambiguità del dipinto ha senza dubbio contagiato anche la sua storia. Ritenuto distrutto, è stato infatti ritrovato in pessime condizioni nel 2007 e la sua originalità è stata più volte messa in discussione per via del particolare della sfera che regge Gesù nella mano sinistra, tanto che alcuni critici lo attribuiscono non al maestro, ma al pennello di Giovanni Antonio Boltraffio, uno degli assistenti di Leonardo. Ma forse un lieto fine, e la possibilità di ammirarlo, presto ci saranno. Il Serene, sempre secondo Artnet, sarebbe infatti una sistemazione provvisoria, perché il principe saudita avrebbe in mente di esporlo nel centro culturale che sorgerà ad Al-Ula, zona archeologica vicina a Medina, la cosiddetta "Petra saudita". L’apertura del centro ai turisti è prevista entro quest’anno; non resta dunque che aspettare di vedere se il Salvatori Mundi sarà finalmente svelato agli occhi del mondo.