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Auto diesel: creato un nuovo filtro ibrido antiparticolato per ridurre le emissioni

Realizzato da un progetto di ricerca europeo coordinato da Warrant Hub

23 dic 2019
Auto diesel: creato un nuovo filtro ibrido antiparticolato per ridurre le emissioni

Obiettivo: la riduzione delle emissioni inquinanti delle autovetture alimentate a diesel. Il progetto Partial-Pgms - voluto e sostenuto (con un finanziamento di oltre 4,5 milioni di euro) dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon 2020 – ha creato un filtro ibrido antiparticolato che “riduce l’impiego di terre rare (REE) e metalli del gruppo del platino (Pgm), molto costosi e poco reperibili in Europa”. A coordinare i 14 partner coinvolti nel progetto, Warrant Hub, società italiana di consulenza.

“Il nuovo sistema ibrido – ha spiegato a “Canale Energia” Fiorenzo Bellelli, amministratore delegato di European Funding Division -, che impiega il rame al posto di Pgm e Ree, prevede un’architettura compatta che utilizza materiali porosi, principalmente carburo di silicio, che subiscono poi trattamenti a base di nanoparticelle che rendono le superfici attive e riescono a ridurre le emissioni inquinanti di monossido di carbonio, idrocarburi ed ossido di azoto, il tutto senza utilizzare metalli nobili”. “L’assenza di metalli nobili – continua - permette al filtro di essere riciclato in modo agevole attraverso processi piromettallurgici o idromettallugici”.

Questo filtro ibrido, sottolinea Warrant Hub, vuole offrire “una concreta alternativa ai veicoli elettrici, attualmente caratterizzati da un macro-trend di crescita sebbene, a fronte di bassi livelli di emissioni inquinanti, necessitino di batterie basate su terre rare, con problematiche di riciclo ancora in gran parte non affrontate”. La nuova tecnologia è già a disposizione del mercato.