Logo San Marino RTV

Centinaia di soldati di Taiwan negli USA per un ciclo di addestramento

Oltre 7.500 militari provenienti da 36 nazioni e territori in tutto il mondo hanno simulato una guerra nella regione Indo-Pacifica

20 ago 2025
@Phillip Walter Wellman/Stars and Stripes
@Phillip Walter Wellman/Stars and Stripes

Oltre 500 soldati taiwanesi hanno partecipato alle esercitazioni militari 'Northern Strike' di quest'anno, tenutesi presso il lago Michigan negli Stati Uniti, secondo quanto riportato ieri dalla testata Stars and Stripes, che fa capo al Pentagono.

Le manovre, promosse dalla Guardia nazionale del Michigan, hanno coinvolto 7.500 militari provenienti da 36 nazioni e territori in tutto il mondo. L'edizione 2025, conclusasi domenica, ha simulato una guerra nella regione Indo-Pacifica, discostandosi dal tradizionale focus europeo. Il cambiamento ha indicato un maggiore spostamento dell'attenzione delle forze armate Usa verso un potenziale conflitto in Asia.

Citando un briefing di un alto funzionario della Guardia nazionale del Michigan, l'emittente ha affermato che Taiwan è partner degli Stati Uniti nelle esercitazioni dal 2021. Malgrado il Pentagono non abbia commentato la vicenda, Mei Fu-shing, analista dell'Institute for National Security and Research di Taipei, ha affermato che le collaborazioni tra le forze armate taiwanesi e americane sono aumentate in modo costante, aggiungendo - nel resoconto dei media locali - che gli Stati Uniti hanno schierato munizioni vere e proprie a beneficio dei generali taiwanesi che hanno partecipato alle manovre 2024 di 'Northern Strike'.

"In un conflitto con la Cina, affermano gli analisti citati da Stars and Stripes, le forze statunitensi dovrebbero probabilmente disperdersi su piccole isole e agire furtivamente, date le capacità missilistiche di Pechino, che rendono vulnerabili le basi più grandi." 

Contestualmente alle esercitazioni statunitensi, la Cina ha mobilitato aerei da combattimento e navi da guerra attorno a Taiwan, definendo tali movimenti “esercitazioni” denominate Joint Sword 2024B. Pechino ha motivato queste manovre come un “severo avvertimento” rivolto alle forze “separatiste” dell’isola, senza escludere l’uso della forza per riportare Taiwan sotto il proprio controllo.

In merito alle dichiarazione dello scorso venerdì del presidente americano Donald Trump, secondo cui il suo omologo cinese Xi Jinping gli avrebbe detto che non avrebbe invaso Taiwan durante il mandato del tycoon, il ministero degli Esteri di Taipei ha detto martedì che l'isola "deve fare affidamento su se stessa per la propria sicurezza". Taiwan ha dovuto affrontare negli ultimi 5 anni crescenti pressioni militari e politiche della Cina, che non ha mai rinunciato all'uso della forza per riportare la provincia "ribelle" sotto il proprio pieno controllo.

Gli Stati Uniti sono il principale sostenitore internazionale e fornitore di armi di Taiwan, malgrado non abbiano legami diplomatici formali. Non esiste inoltre alcun trattato di difesa, quindi, in caso di attacco da parte di Pechino, Washington non ha alcun obbligo di fornire assistenza.





Riproduzione riservata ©