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Conferenza di Monaco: appello di Zelensky all'unità transatlantica e duro attacco ad Orban

Si torna a parlare intanto a parlare di Gaza. Previsto l'annuncio di un piano multimiliardario per la ricostruzione in occasione della prima riunione del “Board of Peace”

14 feb 2026
Conferenza di Monaco: appello di Zelensky all'unità transatlantica e duro attacco ad Orban

Dopo il teorico cessate il fuoco, tornano ad accendersi i riflettori su Gaza; ridotta ad un cumulo di macerie. Il 19 febbraio la prima riunione formale del Board of Peace: l'anomala “ONU trumpiana” che per statuto avrà come presidente a vita proprio l'attuale inquilino della Casa Bianca. Che stando alla Reuters annuncerà un piano di ricostruzione multimiliardario per la Striscia; e la disponibilità di diversi Stati a fornire truppe alla forza di stabilizzazione. Invitata all'incontro come Paese osservatore l'Italia; che in precedenza aveva declinato l'invito alla partnership.

Così come altri Paesi europei: Francia e Germania in testa. Un segno dei tempi le incomprensioni fra le due sponde dell'Atlantico. Nelle vesti di pompiere, oggi, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il Segretario di Stato americano. Il nostro destino è intrecciato al vostro – ha detto, rivolto ai leader del Vecchio Continente -; vogliamo che l'Europa sia forte, e l'alleanza rinvigorita. Parole accolte con sollievo da una platea ancora smarrita, dall'impatto geopolitico della guerra russo-ucraina. In conferenza stampa Rubio ha dichiarato di non sapere quanto Mosca sia seria nei negoziati.

Poche ore prima Trump aveva invece assicurato come il Cremlino voglia un accordo, invitando piuttosto Zelensky a rompere lo stallo. La risposta del Presidente ucraino non si è fatta attendere. “Gli americani tornano spesso sul tema delle concessioni, e troppo spesso queste vengono discusse nel contesto dell'Ucraina, non della Russia”. Da qui un appello all'unità transatlantica; oltre al rammarico per l'assenza dell'Europa al tavolo delle trattative. Che martedì riprenderanno a Ginevra con l'ormai consueto formato trilaterale. Non è mancato un intervento “a gamba tesa” del leader di Kiev contro Orban; accusato di pensare alla “sua pancia”, anziché far crescere il proprio esercito.

Con tanto di riferimenti alla minaccia russa e ai drammatici fatti di Budapest del '56. Sarcastica la replica del Premier magiaro. Il discorso di Zelensky “aiuterà molto gli ungheresi a vedere la situazione più chiaramente”, ha scritto; per poi escludere l'ipotesi di un'adesione dell'Ucraina all'UE. A margine della Conferenza di Monaco, infine, una dichiarazione congiunta dei governi di Germania, Francia, Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi, riguardo la morte di Navalny. La tesi è che sia stato assassinato con una “rara tossina” dallo Stato russo, timoroso della sua opposizione.





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