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Coronavirus: impennata di casi negli Usa. In Argentina quarantena nazionale. Brasile chiude a europei e asiatici

Per il secondo giorno non si registrano nuovi contagi a Wuhan

20 mar 2020
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Si impenna il numero di contagiati da coronavirus negli Stati Uniti. Nelle ultime 24 ore i casi sono raddoppiati, portando il numero di positivi ad oltre 13 mila. Le vittime sono in totale 193. In California scatta il lockdown per i 40 milioni di abitanti. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha cancellato il G7 di giugno a Camp David.

Il Brasile, che ieri ha chiuso le frontiere terrestri, ha deciso di vietare l'ingresso nel Paese ai cittadini dell'Europa e di gran parte dell'Asia. Il provvedimento sarà in vigore a partire da lunedì e durerà per 30 giorni.

In Argentina, invece, il presidente Alberto Fernandez ha annunciato un 'isolamento sociale preventivo obbligatorio', in sostanza una quarantena che comincia alle 4 italiane e si concluderà il 31 marzo alle 24.

Wuhan, il focolaio della pandemia del coronavirus, non ha riportato nuovi contagi per il secondo giorno di fila: in tutta la Cina, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale, ci sono stati altri 39 casi di infezione importata e 3 decessi, di cui 2 nella provincia dell'Hubei e uno in quella del Liaoning. I casi di positività tornano a scendere sotto quota 100 in Corea del Sud: sono 87.