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Coronavirus nel mondo: manifestazioni in piazza negli Usa. A Sydney apre qualche spiaggia

Premier Nuova Zelanda "tenete un diario dei contatti"

20 apr 2020
Coronavirus nel mondo: manifestazioni in piazza negli Usa. A Sydney apre qualche spiaggia

Gli Usa hanno registrato in 24 ore altri 1.997 decessi legati al coronavirus, per un totale di 40.661. Oltre 69mila invece finora i guariti. Trump parla di "costanti progressi nella guerra" alla malattia e ha annunciato che si prepara ad usare la Defence production act, una legge di guerra risalente agli anni '50, per aumentare la produzione medica di tamponi per i test del coronavirus. Nuove proteste ieri contro il lockdown di alcuni governatori americani: la manifestazione più grossa è stata a Olympia, capitale dello stato di Washington, dove 2.500 persone sono scese in piazza con bandiere Usa e cartelli inneggianti alla riapertura. Gran parte dei partecipanti era senza mascherina e non ha rispettato il distanziamento sociale. 

La Cina ha registrato domenica 12 nuovi casi di infezioni da coronavirus, di cui 8 importati e 4 domestici tra Heilongjiang (3) e Mongolia interna (1). La Commissione sanitaria nazionale non ha rilevato decessi, segnalando però 49 asintomatici aggiuntivi, di cui 5 importati, per un totale di 990 casi. Nel complesso, i contagi sono saliti a 82.747, di cui 1.031 sotto trattamento medico, 4.632 decessi e 77.084 recuperi che portano il tasso di guarigione al 93,15%. I contagi di ritorno hanno raggiunto quota 1.583, di cui 742 risoltisi con la dimissione dagli ospedali e 841 ancora in cura. Sono 43, infine, i casi di gravi.

La Corea del Sud ha riportato 13 nuovi casi di coronavirus, di cui 7 importati e 8 domestici, fermatisi a singola cifra per la prima volta in due mesi. I contagi, saliti a 10.674 totali, si sono mantenuti sotto quota 20 per il terzo giorno di fila, aumentando la fiducia sul contenimento della pandemia. Il decessi hanno aggiunto altre due unità, a 236 complessivi, mentre i guariti si sono portati a 8.114, pari a 72 in più rispetto a sabato.

Riaprono oggi le spiagge a Sydney, in Australia, nonostante nel paese resti in vigore il lockdown per contrastare la diffusione del coronavirus. Il comune di Randwick City ha annunciato l'apertura di alcune spiagge, comprese Coogee, Maroubra e Clovelly, soltanto per poter fare esercizio fisico. La decisione di riaprire dopo tre settimane, ha spiegato lo stesso sindaco, è dettata dalla necessità di preservare "la salute mentale e fisica" della comunità. Resta il lockdown in Australia, sebbene si possa dire che il paese è riuscito a tenere l'epidemia sotto controllo prima che gravasse in maniera pericolosa sul suo sistema sanitario: ieri si sono registrati 53 nuovi casi, per un totale di 6.586 e 71 decessi.

La prima ministra della Nuova Zelanda Jacinda Ardern chiede ai cittadini di adottare un metodo più 'all'antica': prendere carta e penna e tenere un diario dei propri movimenti, "una breve nota di dove siete stati e con chi".  Potremo così ridurre prima i livelli di allerta e la vita si avvicinerà prima a una normalità". Il tracciamento dei contatti consente ai funzionari della sanità di rintracciare le persone che sono state in contatto con casi confermati di Covid-19 e di chiedere loro di auto-isolarsi e sottoporsi a test. In Nuova Zelanda, con una popolazione poco sotto i 5 milioni, i casi confermati di contagio sono finora 1098, i guariti 912 e le vittime 12.

La Libia registra altri due casi di coronavirus che portano il totale dei contagi confermati a 51. Lo rende noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i guariti sono 11. Finora nel Paese nordafricano il virus ha provocato un solo morto.


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