Un nuovo caso scuote le famiglie dei ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo di Capodanno al "Le Constellation" di Crans Montana. A distanza di quasi quattro mesi dalla tragedia, almeno tre nuclei familiari hanno ricevuto dall’ospedale cantonale di Sion fatture per importi altissimi, da oltre 17mila fino a 66.810 franchi svizzeri, relativi alle prime cure prestate dopo l’incendio. In calce ai documenti compare però una nota che esclude il pagamento da parte dei destinatari.
Il caso ha subito aperto un fronte diplomatico tra Italia e Svizzera. Dal Canton Vallese è arrivata la rassicurazione che le prestazioni mediche non saranno a carico delle famiglie: i costi, è stato chiarito, saranno coperti dal Cantone ed eventualmente dalla Confederazione elvetica, senza richieste allo Stato italiano. A sbloccare il disguido è stato un contatto tra il presidente vallesano Mathias Reynard e l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado.
Resta però l’amarezza dei familiari, già provati dalle conseguenze fisiche e psicologiche della tragedia. Tra i casi emersi c’è quello di Eleonora Palmieri, veterinaria di Cattolica, per la quale sarebbe arrivata una fattura da 17mila franchi per poco più di dodici ore di ricovero. “Inopportuno” l’invio dei conti, secondo il legale Domenico Radice.
Anche Guido Bertolaso, che rappresenta le famiglie nella fondazione Beloved, ha ribadito che nessuno dovrà sborsare “un solo euro”. "Sono atti dovuti, sono delle certificazioni che gli ospedali devono fare per coprire il loro bilancio e giustificare ai loro contabili - ha spiegato l'assessore della Regione Lombardia al Welfare a margine di un evento al Niguarda -. È chiaro che non esiste che nessuno debba sborsare un solo euro per quello che è successo. E come sapete io sono stato designato da tutti i genitori dei ragazzi a rappresentarli in questa Fondazione che ha proprio il compito di individuare le modalità per indennizzare al meglio tutte le famiglie, innanzitutto le famiglie che hanno perso i loro figli e poi anche le famiglie i cui ragazzi hanno subito gravi alterazioni e hanno dovuto essere ricoverati in ospedale". Resta quindi aperto il nodo dei risarcimenti.