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Dall'Italia il taxi-bus che rivoluziona i trasporti di Dubai

28 apr 2019
Dall'Italia il taxi-bus che rivoluziona i trasporti di Dubai
Dall'Italia il taxi-bus che rivoluziona i trasporti di Dubai

Li vedremo circolare sulle strade di Dubai molto presto, in occasione dell’Expo: veicoli modulari, a metà tra l’autobus e il taxi, elettrici e a guida autonoma, pensati per ottimizzare i trasporti pubblici e ridurre il traffico.

Dietro all’idea e alla progettazione di questi avveniristici bus c’è l’ingegno, tutto italiano, di Tommaso Gecchelin, fondatore di Next Future Transportation. Due lauree, 33 anni e molta tenacia: in Italia gli è stato detto che il suo progetto era troppo futuristico, ma non si è fermato e grazie al Dubai Future Accelerator, concorso dedicato alle Start up, ora la sua idea sta per diventare realtà.

Intanto, proprio in questi giorni, il principe ereditario ha emanato una direttiva per regolamentare i test sulle self-driving cars in città, come prima fase di un quadro legislativo messo a punto per garantire la sicurezza della nuova tecnologia. Il Governo si è infatti posto l'obiettivo di avere il 25% di veicoli autonomi su strada entro il 2030.

Ma vediamo meglio come funziona Next. Attraverso un’App, occorre specificare dove ci si trova e dove si desidera andare. Un singolo modulo del taxi-bus ci viene quindi a prendere. Dopodiché, nelle arterie principali, i diversi moduli si agganciano tra di loro per permettere, sempre grazie all’App e ad un algoritmo, di organizzare le persone in base alle loro destinazioni comuni: viene quindi specificato in quale posto andare a sedersi. In questo modo, i veicoli di testa si sganciano e arrivano alla destinazione finale, mentre gli altri, rimasti vuoti in coda, ripartono per caricare altre persone.

Un'idea innovativa di gestione del traffico e del trasporto pubblico nata, come ci ha spiegato Tommaso Gecchelin, da una semplice osservazione: gran parte delle auto viaggiano con un singolo passeggero a bordo, per quanto sulle arterie principali tutti vadano verso le stesse pochissime destinazioni. Un consiglio per chi ha un buon progetto e in Italia non riesce a trovare spazio? A Dubai – conferma Gecchelin - ci sono molti concorsi per start up e molte realtà private interessate all’innovazione e al design. Non rassegnatevi, quindi, e provateci.