Logo San Marino RTV

Davos: incontro Trump e Zelensky. Sulla Groenlandia, il presidente americano: “Avremmo tutto le basi che vogliamo”

Non ha lo stesso punto di vista la premier groenlandese Nielsen: “Nessuno, tranne la Groenlandia e la Danimarca – dice - è abilitato a concludere accordi che riguardino l'isola”.

di Giacomo Barducci
22 gen 2026

Seconda giornata a Davos per Trump. Il presidente Usa firma la carta fondatrice del Board of Peace su Gaza in una cerimonia con i 20 rappresentanti dei Paesi che hanno aderito, tra i quali il premier ungherese Orban e il leader argentino Milei. “Sono un esperto di immobiliare e la posizione è tutto. Guardate questo splendido pezzo di proprietà, sarà davvero fantastico” ha dichiarato Trump parlando del futuro della Striscia. Tra i firmatari non c'è il Regno Unito, che ha rinunciato alla firma preoccupato circa la possibilità che il presidente Putin faccia parte di qualcosa che parla di pace, ha annunciato la ministra degli Esteri Cooper. Nonostante si continui a morire è stata mostrata una mappa della “Nuova Gaza” con aree abitate e grattacieli avveniristici sul lungomare.

Evento clou della giornata l'incontro tra Trump e Zelensky: “È andata bene. Abbiamo raggiunto un accordo sulle garanzie di sicurezza, la guerra deve finire, ma non abbiamo discusso di confini” afferma il leader ucraino. Si è tornati a parlare anche dell'accordo con la Nato sulla Groenlandia: “Avremo tutte le basi che vogliamo – sostiene Trump - e tutto l'accesso militare necessario”. Non ha lo stesso punto di vista la premier groenlandese Nielsen: “Nessuno, tranne la Groenlandia e la Danimarca – dice - è abilitato a concludere accordi che riguardino l'isola”.





Riproduzione riservata ©