Dopo l'accordo con il Giappone l'Europa è forse l'ultimo grande che manca per quanto riguarda un'intesa sui dazi con Trump: "Adesso sappiamo che il 1° agosto - spiega Marco Scotti, direttore Affaritaliani - dovrebbe esserci la scadenza di quello che è l'ultimatum di Trump, per cui se non ci saranno ultimi raccordi il 1° agosto scatteranno dazi al 30%. La percezione che si ha abbastanza diffusamente nella comunità finanziaria è che invece un accordo alla fine lo si troverà probabilmente ricalcando quello che è stato quanto fatto con il Giappone, quindi un 15% di dazi, che sarebbe comunque una gran mazzata, è giusto dirlo, certo non è il 30% ma il 15% rispetto all'attuale 10% o che si va a sommare all'attuale 50% ad esempio nell'acciaio, diventa veramente una cosa di rilievo". "L'impressione - aggiunge - è che questo scatterà dopo il 1° agosto, cioè che ci sarà ancora spazio per tavoli negoziali di diverso tipo e che di conseguenza la partita tra gli Stati Uniti e l'Europa non è per niente finita, anzi è soltanto probabilmente alla fine del primo tempo".
Dazi che sicuramente avranno un importante impatto economico sulle famiglie europee con un effetto indiretto, spiega Scotti, anche sui mutui: "I dazi di Trump costringeranno le imprese che operano dall'Europa verso gli Stati Uniti ad aumentare i prezzi e quindi negli Stati Uniti ci sarà un incremento dei prezzi, ma è ovvio che una riduzione di quella che è la produzione degli Stati Uniti comporterà un incremento dei prezzi e quindi un'inflazione anche in Europa e nel nostro Paese. Se questo dovesse effettivamente verificarsi - fa notare Scotti - a quel punto l'unica arma in mano alla BCE per ridurre gli effetti inflazionistici, un po' come è successo nel 2021-22, sarebbe quello di aumentare i tassi. Di conseguenza in modo indiretto si potrebbe riavere un incremento del costo di mutui, soprattutto per chi ha un tasso variabile e non un tasso fisso, quindi in questo caso sì, potrebbe esserci un grave problema anche per chi ha acquistato casa e non ha nulla poi a che vedere con i meccanismi dei dazi".
Nel servizio l'intervista a Marco Scotti (Direttore Affaritaliani)