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Dopo i tank a Kiev, pare si ragioni sull'invio di jet militari. Nuove indiscrezioni della stampa USA

Oggi nuovi strike missilistici russi contro infrastrutture energetiche; le autorità ucraine segnalano la morte di 11 persone. Cresce intanto la tensione dopo l'invio di carri armati dall'Occidente

26 gen 2023

Non è un caso che proprio oggi il Ministero della Difesa russo abbia pubblicato video di squadre anticarro, in zona di combattimento. Il futuro arrivo in Ucraina di Leopard e Abrams evidentemente agita i sonni dell'establishment russo; e non tanto per i mezzi in se, pur potenti ed avanzati. Alcune decine di carri armati pare non siano – da sole - in grado di ribaltare gli equilibri sul campo. E' il messaggio politico ciò che conta. Il non curarsi delle linee rosse tracciate dal Cremlino, accettando i rischi insiti in questa escalation; alla quale anche l'opinione pubblica occidentale pare assuefatta. E' il concetto della “Finestra di Overton”: la graduale accettazione di idee considerate inizialmente estreme. Lo testimoniano le rivelazioni odierne del quotidiano statunitense Politico; che scrive come sia già in corso un dibattito tra i Paesi alleati sull'invio anche di caccia all'Ucraina. Se ne parlerà forse nel vertice di Ramstein del mese prossimo.

Al momento, specie nel Donbass, l'iniziativa è in mano russa; sempre più precaria la situazione per i difensori di Bakhmut. Segnalata una crescente pressione delle forze di Mosca anche a sud di Donetsk. Ma nel medio termine il peso dei nuovi sistemi d'arma in arrivo a Kiev potrebbe farsi sentire; e la NATO pare ormai settata su un conflitto di lunga durata, per infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Non più così remota, allora, l'ipotesi che la situazione sfugga di mano; alcuni analisti sottolineano infatti come la guerra sia ormai esistenziale anche per Mosca. Che parla ora di “coinvolgimento diretto” dell'Occidente; rimarcando come non siano più possibili colloqui tra Putin e Zelensky. Vietati per decreto, peraltro, a Kiev. Il Presidente ucraino ha comunque sottolineato di non essere interessato ad un incontro. Putin “non è nessuno”, ha tuonato. In una giornata caratterizzata da nuovi attacchi missilistici contro le infrastrutture energetiche del Paese. Segnalata dalle autorità ucraine la morte di 11 persone. Tutto ciò mentre si alzano i toni del confronto politico negli Stati Uniti. Duro affondo di Trump a Biden. “Prima arrivano i tank, poi le testate nucleari”, ha scritto l'ex Presidente. “Bisogna mettere fine a questa guerra folle adesso”, ha aggiunto.





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