Gli sviluppi sul drone rinvenuto all’aeroporto di Lipsia alimentano la tensione tra Russia, Germania e Unione Europea. Secondo la Bild, il bielorusso con passaporto russo sospettato per l’attacco sarebbe entrato nello spazio Schengen con un visto turistico italiano. Il secondo indagato, un uomo di origine russa con passaporto lettone, avrebbe avuto un ruolo chiave nella preparazione dell’attentato e, secondo l’Ard, legami con un servizio segreto russo.
Da Wicklow, in Irlanda, dove è in corso il vertice informale dei ministri degli Esteri Ue, Kaja Kallas torna a chiedere di limitare i visti turistici per russi e bielorussi. L’alto rappresentante Ue ha confermato la convocazione dell’ambasciatore russo, come già fatto da molti Stati membri, a proposito dei fatti di Lipsia. Nel punto stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte, Ursula von der Leyen ha ribadito che le sanzioni hanno indebolito l’economia russa e che l’Ue è pronta a vararne di nuove, da attivare non appena saranno attribuiti atti così pericolosi e letali.
In Germania, intanto, in mattinata, un altro episodio ha creato allarme. All’alba, una forte esplosione ha scosso la stazione centrale di Augusta, in Baviera. Due persone sono rimaste lievemente ferite e alcuni vetri sono andati in frantumi. Gli artificieri hanno isolato la zona e verificato un oggetto sospetto. La causa resta da chiarire ma, al momento, non risultano provati collegamenti con il caso di Lipsia.