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Ebola nella Repubblica Democratica del Congo: è emergenza internazionale

16 ago 2019
Ebola nella Repubblica Democratica del Congo: è emergenza internazionale

Più di 500 bambini hanno già perso la vita a causa dell'epidemia di ebola in corso da un anno nella Repubblica Democratica del Congo, con epicentro in due province remote nel nord-est del Paese, Nord Kivu e Ituri. Decessi più che quadruplicati negli ultimi sei mesi, denuncia Save the Children. In totale, circa 740 minori sono stati infettati dal virus dall’inizio dell’epidemia. Con oltre 2.700 casi e più di 1.800 vittime, secondo l'OMS, è la seconda più grande epidemia di ebola mai registrata e la prima a colpire una zona di guerra.

Stretta tra conflitti armati, grande povertà, scetticismo e disinformazione della popolazione, anche la ricerca è sotto tiro. Alcuni centri medici sono stati ripetutamente attaccati dai ribelli. Le équipe europee sono state costrette a limitare gli spostamenti e a volte hanno dovuto chiudere gli ambulatori, abbandonando la popolazione agli effetti del virus. I ribelli giustificano i loro attacchi diffondendo voci diffamatorie nei confronti dei sanitari, accusati di aver portato il virus, di fare affari e di rubare organi. Queste false notizie alimentano uno stato di tensione che favorisce i gruppi armati, antagonisti del potere centrale di Kinshasa che osserva la diffusione della malattia a migliaia di chilometri di distanza. L'emergenza preoccupa sempre più anche i Paesi confinanti, come il Ruanda che di recente aveva anche chiuso i confini per poi decidere di riaprirli.