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Elezioni Europee: vigilia di tensione, in Francia, dopo l'esplosione di un ordigno a Lione

Giornata di silenzio elettorale, in Italia, in vista delle elezioni Europee; domani si voterà anche in gran parte dei Paesi UE, in una tornata considerata dagli analisti decisiva per il futuro dell'Unione.

25 mag 2019
Foto ANSA/EPA
Foto ANSA/EPA

Come non bastassero le forti tensioni politiche, anche l'ombra del terrorismo aleggia sul voto delle Europee. Scene di panico, ieri, a Lione, ma fortunatamente nessuna vittima, a seguito della deflagrazione – in pieno centro – di una borsa carica di esplosivo, chiodi e bulloni. Ferite 13 persone. In corso una caccia all'uomo per individuare la persona – sulla 30ina – che ha depositato davanti ad una panetteria l'ordigno; secondo le Autorità sarebbe stato azionato a distanza. Trovate – affermano i media francesi – anche tracce di perossido di acetone: esplosivo utilizzato dall'ISIS in diversi attentati in Europa. Ancora nessuna rivendicazione, comunque. Tutto ciò in un Paese fortemente polarizzato, dove proseguono le manifestazioni dei gilet gialli, e si prospetta una vittoria del Rassemblement National di Marine Le Pen; con il Presidente Macron da tempo in affanno. Sempre nella giornata di ieri, all'indomani del voto nel Regno Unito – sull'esito del quale il riserbo è totale -, si consumava lo psicodramma di Theresa May, con l'annuncio, con la voce rotta dal pianto, delle dimissioni da leader dei Conservatori. La corsa alla successione, alla guida del Partito, inizierà ufficialmente il 7 giugno e Boris Johnson, “brexiter” della prima ora, ha già lanciato la sua sfida, promettendo la fuoriuscita dalla UE il 31 ottobre, “con o senza accordo”. “Faremo di tutto per arrivare ad un'uscita ordinata”, ha promesso, dal canto suo, la cancelliera Angela Merkel. Oggi, al voto, per eleggere i propri rappresentanti all'Europarlamento, i cittadini di Malta, Slovacchia e Lettonia; secondo giorno alle urne in Repubblica Ceca. In almeno due Paesi – Olanda e Irlanda -, stando agli exit poll non si sarebbe assistito a quella crescita sovranista di cui si parlava alla vigilia. L'attenzione degli analisti è ora tutta rivolta alla Germania e all'Italia, considerata un vero e proprio laboratorio politico nel Vecchio Continente. Dopo le schermaglie tra i due alleati di Governo – Lega e 5Stelle –, giornata di silenzio elettorale. Domani, in Emilia-Romagna, saranno circa 180.000 i giovani che voteranno per la prima volta, per le Europee. In Regione, in 235 Comuni, si andrà alle urne anche per il rinnovo di sindaci e consigli comunali.