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Emirati Arabi: si sperimenta il Travel Pass digitale

31 gen 2021
La corrispondenza di Elisabetta Norzi
La corrispondenza di Elisabetta Norzi

Saranno le compagnie aeree Emirates ed Etihad ad utilizzare per prime il passaporto sanitario digitale. Insieme alla Iata, l'Associazione internazionale per il trasporto aereo, stanno infatti sviluppando il Digital Travel Pass, nel tentativo di far risollevare il settore, tra i più penalizzati dalla pandemia, semplificare i viaggi e renderli più sicuri.

Si tratta semplicemente di una App, da scaricare sul telefonino, che permette ai viaggiatori di condividere i risultati dei test per il Covid-19 e le vaccinazioni; quindi l'App incrocia i dati del passeggero con i requisiti richiesti dai Paesi di provenienza e destinazione del proprio volo, fornendo anche le informazioni necessarie per quarantena o altre limitazioni.


La Iata sta lavorando anche con l'Organizzazione mondiale della sanità e altri organismi internazionali per stabilire una certificazione globale condivisa, sia dai Governi che dai diversi vettori. L'App, ha spiegato l'Associazione delle compagnie aeree, utilizzerà la tecnologia blockchain per crittografare i dati degli utenti, che manterranno quindi il controllo sui propri dati e decideranno la quantità di informazioni che desiderano condividere.

E saranno appunto le due compagnie emiratine a sperimentare questo nuovo documento digitale, già a partire dai prossimi mesi. La prima è Etihad, che utilizzerà lo Iata Travel Pass su alcuni voli selezionati in partenza da Abu Dhabi. Emirates, invece, inizierà i propri test nel mese di aprile, sui voli in partenza da Dubai. Se i risultati dovessero dare i risultati sperati, le due compagnie estenderanno l’utilizzo del passaporto sanitario a tutti i voli.

Secondo la Direzione generale per la residenza e gli affari esteri di Dubai, il movimento dei passeggeri attraverso l'aeroporto della città, l'hub internazionale più trafficato al mondo prima del Covid-19, nel 2020 è diminuito del 64% rispetto all'anno precedente: 17,9 milioni le persone transitate, 32,5 milioni in meno rispetto al 2019.

La Iata prevede che l'industria dell'aviazione comincerà a vedere di nuovo una crescita solo nella seconda metà del 2021, ma molto dipenderà, ha precisato, della riapertura delle frontiere e dalla disponibilità del vaccino nei diversi Paesi del mondo.

Elisabetta Norzi


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