“Francia e Gran Bretagna sono pronte a prendere la testa di una missione a Hormuz con il sostegno di Olanda e Italia per la riapertura dello Stretto una volta che l'accordo Usa-Iran sia effettivamente applicato”. Lo annuncia in apertura del G7 il presidente francese Macron. Secondo l'inquilino dell'Eliseo la missione potrebbe essere dispiegata “entro due o tre giorni”.
Teheran avverte che i pedaggi sono sospesi solo per 60 giorni, ma Macron sottolinea che l'imposizione di tariffe sarebbe “contraria al diritto internazionale”. Anche la premier Meloni al G7, incontrando l'omologa giapponese Takaichi, parla della necessità di una navigazione “libera e sicura” attraverso lo Stretto dopo aver ribadito la disponibilità di Roma alla missione, ma “previa la necessaria autorizzazione del Parlamento”.
Meloni condanna poi i “brutali attacchi russi” dopo il raid che ha colpito la cattedrale dell'Assunzione a Kiev: “Serve fermezza nel sostegno all'Ucraina: insieme agli sforzi per la pace saranno elementi centrali al G7”. Naturalmente presente anche il presidente americano Donald Trump con, al suo fianco, il segretario di Stato, Marco Rubio, e il ministro della Finanze, Scott Bessent. Ai presenti all'arrivo e ai giornalisti e fotografi che lo attendevano davanti all'Hotel Royal, dove soggiornano i leader, il presidente si è rivolto sorridente ed ha esclamato: "Sono molto felice di essere qui".