Logo San Marino RTV

Gaza: controproposta di Hamas sul piano per una tregua, mentre nella Striscia proseguono i raid israeliani

Fase caotica a livello internazionale; dalla tensioni sui dazi ai tentativi, al momento vani, di congelare i principali conflitti in corso

31 mag 2025

Alta tensione, sull'asse Washington-Pechino, dopo il primo speech di respiro programmatico del Capo del Pentagono. Intervenendo allo Shangri-La Dialogue di Singapore, Pete Hegseth ha dichiarato che un attacco militare a Taiwan “potrebbe essere imminente”, facendo riferimento ad ambizioni egemoniche della Repubblica Popolare nel Continente asiatico. Da qui un invito agli alleati dell'Indo-Pacifico ad incrementare le spese per la Difesa. Discorso “pieno di provocazioni e istigazioni”, hanno replicato le autorità cinesi; indicando piuttosto negli Stati Uniti l'elemento perturbante della stabilità regionale. Acque agitate anche sul fronte delle politiche commerciali, con un nuovo annuncio di Trump, nel corso dell'incontro con gli operai della US Steel di Pittsburgh. Portare dal 25 al 50% i dazi su acciaio e alluminio. Questa la prospettiva; sempre non vi siano retromarce. Espresso a stretto giro rammarico da Bruxelles; ad avviso della Commissione europea questa nuova fuga in avanti potrebbe minare gli sforzi per una soluzione negoziata che scongiuri una guerra tariffaria tra le due sponde dell'Atlantico. Fase cruciale, per la credibilità dell'Amministrazione Trump. Con un enorme punto interrogativo – al netto delle promesse in campagna elettorale - sul futuro dei colloqui per una cessazione delle ostilità in Ucraina. Senza parlare del risiko mediorientale. A partire dalle trattative mediate dall'Oman sul nucleare iraniano. Da Teheran si parla di progressi nel negoziato con Washington; lo stesso Ministro degli Esteri Aragchi ha definito “inaccettabili” le armi atomiche. Respinta però l'idea di un “arricchimento zero” dell'uranio. In realtà si è accelerato al 60%, secondo l'Aiea. “Un chiaro segnale dall'allarme”, per Israele. Che dall'altra parte continua a martellare Gaza senza sosta. Fonti locali della Striscia parlano di 60 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore. Fra i morti – pare – anche un'intera famiglia. Al momento senza esito l'assertività di Trump; che ieri aveva annunciato come si fosse molto vicini a una tregua. La proposta Witkoff prevederebbe un cessate il fuoco di 60 giorni in cambio di 10 ostaggi in vita e 18 corpi. “Accettate i termini dell'accordo” o “sarete annientati”; aveva tuonato nelle scorse ore il Ministro della Difesa israeliano, rivolgendosi ad Hamas. Che avrebbe tuttavia replicato con una controproposta, secondo il canale egiziano Al-Rad; prospettando un rilascio dei rapiti in 5 fasi, anziché le due ipoteticamente previste nella prima settimana di tregua.





Riproduzione riservata ©