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Gaza: la pace resta un miraggio; Hamas comunica di non avere ancora ricevuto il piano di Trump

Prosegue intanto la missione verso la Striscia della Global Sumud Flotilla

27 set 2025

Quasi una sessantina, stando ad al Jazeera, i palestinesi rimasti uccisi dall'alba di oggi; incluso l'ennesimo giornalista. Contabilità dell'orrore che quasi non fa più notizia; tanto è deteriorata la situazione in ciò che resta della Striscia: di fatto ormai una sorta di poligono di tiro per le IDF.

“Finiremo il lavoro” “il più velocemente possibile”, aveva tuonato ieri Netanyahu dal palco del Palazzo di Vetro; mentre decine di diplomatici abbandonavano l'emiciclo in segno di protesta. Dettaglio insignificante, a quanto pare, per il Premier israeliano.

L'attenzione è piuttosto alle mosse di Washington; in vista anche dell'incontro di lunedì con Trump. Si parlerà pure di Cisgiordania, a quanto pare. Il Presidente statunitense sarebbe contrario ad un'ipotesi di annessione; ma quanto sia in grado di imporre una propria agenda, ai vertici dello Stato Ebraico, resta un'incognita. Specie sul dossier Gaza. Rivelati i dettagli del suo piano in 21 punti per una cessazione delle ostilità. Fra i passaggi chiave il graduale ritiro delle IDF, preceduto dal rilascio di tutti gli ostaggi; immediato invio di aiuti illimitati attraverso l'ONU; amnistia ai leader dei gruppi armati in cambio del loro ritiro dall'exclave; rilascio di migliaia di prigionieri palestinesi. Prevista inoltre una partecipazione attiva degli USA nello sviluppo di una forza di stabilizzazione che supervisioni la sicurezza.

Come spesso è accaduto in questi mesi, però, alle speranze ha fatto seguito una doccia gelata. Subito smentite, infatti, le indiscrezioni del quotidiano Haaretz circa un ok di principio di Hamas al progetto; non lo abbiamo ancora ricevuto, hanno precisato fonti della fazione islamista all'emittente qatarina al Araby. L'agonia di Gaza pare insomma destinata a proseguire a tempo indefinito.

In questo quadro l'iniziativa della Global Sumud Flotilla; da tempo un caso internazionale. “Nonostante i sabotaggi la missione continua”, ha fatto sapere la delegazione italiana; la cui portavoce, tornata in Patria, aveva comunque aperto ad una trattativa. Il Ministro Tajani, dal canto suo, ha richiamato l'appello del Presidente Mattarella; ricordando i possibili rischi. Due nuove flotte per Gaza cariche di aiuti umanitari sono pronte intanto a salpare da Catania; l'obiettivo, hanno spiegato gli organizzatori, è “sfidare il blocco illegale imposto da Israele”. “Le nazioni europee – è stato aggiunto – stanno continuamente insistendo nel chiedere alle flottiglie di tornare indietro, senza rendersi conto che sono loro che stanno mostrando le spalle a tutti i palestinesi”.





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