Gaza: il movimento islamico sta cercando di distogliere l’attenzione dai problemi interni

18 mar 2019
Gaza: il movimento islamico sta cercando di distogliere l’attenzione dai problemi interni - Gli abitanti della <strong>Striscia</strong> infatti sono scesi in piazza contro la repressione, la...
In migliaia hanno partecipato ai funerali del rabbino, padre di 12 figli (la maggiore di 22 anni e la più piccola di un anno), ucciso a colpi d’arma da fuoco da un terrorista palestinese nello svincolo di Ariel in Cisgiordania, dove è stato pugnalato a morte anche un giovane soldato di 19 anni.

L’attentatore ha prima accoltellato il militare, poi gli ha rubato l'arma e ha sparato alle auto e ai civili presenti sul posto, dandosi infine alla fuga.

Ancora non è stato possibile rintracciare il fuggitivo, ma da parte sua Hamas ha già lodato l'attentato, definendolo "un’operazione eroica".

In questi giorni il movimento islamico sta cercando di distogliere l’attenzione della popolazione di Gaza dai problemi interni.

Gli abitanti della Striscia infatti sono scesi in piazza contro la repressione, la corruzione e il carovita. Le forze di sicurezza di Hamas hanno effettuato decine di arresti, impedendo ai giornalisti di inviare immagini, che in parte riescono però a passare grazie ai social media.

Gli interventi contro la popolazione sono estremamente violenti, e un manifestante - per protesta - si è dato alle fiamme. Le testimonianze parlano anche di torture in carcere contro i civili arrestati.

Il Sindacato dei giornalisti palestinesi ha affermato che le forze di sicurezza di Hamas stanno trattenendo 7 reporter che avevano coperto le manifestazioni di protesta nella Striscia, e che i colleghi sono stati picchiati e gli sono stati confiscati i cellulari e le attrezzature audio e video.

L'inviato dell'Onu, Mladenov, ha dichiarato che Hamas sta reprimendo le proteste di Gaza con brutale violenza. E perfino Amnesty International ha condannato la repressione e l'uso estremo della violenza contro i manifestanti disarmati.

Probabilmente anche il lancio dei due missili da Gaza verso Tel Aviv rientra nella strategia per distrarre la popolazione palestinese, sperando di canalizzare l’attenzione contro la risposta israeliana, che però è stata ridotta e non ha causato vittime.

In ogni altro momento, il malcontento a Gaza contro Hamas sarebbe una buona notizia per Israele, ma alla vigilia delle elezioni lo Stato ebraico preferisce una situazione stabile e tranquilla anche per i suoi nemici.

Massimo Caviglia