"Basta. Questa guerra deve finire!". È un appello accorato alla pace quello di padre Ibrahim Faltas, vicario di Terra Santa, all'indomani dell'ennesimo raid su Gaza. Colpita la chiesa della Sacra Famiglia. "L'Idf parla di errore - afferma il religioso - ma l'errore è continuare la guerra".
"Gaza - dice padre Faltas - è diventata un cimitero a cielo aperto. Ogni giorno centinaia di morti e feriti. Tantissimi bambini sono rimasti orfani. Hanno bombardato chiese, moschee, scuole, università. Da 70 anni stiamo gridando alla comunità internazionale di intervenire, di fare qualcosa, ma è stato fatto niente. Dove sono i potenti del mondo? E dov'è la coscienza?".
"Ingiustificabile" l'attacco alla chiesa, ha affermato Papa Leone in una chiamata con il patriarca latino di Gerusalemme, Pizzaballa, in queste ore a Gaza. Poi la telefonata tra il pontefice e il premier israeliano Netanyahu. Dal Papa nuovo appello per il cessate il fuoco e per la difesa dei luoghi di culto. E la preoccupazione per la situazione umanitaria della persone nella Striscia.
"Fino a quando questo odio?", si chiede padre Faltas. "Fino a quando questa vendetta? Fino a quando questa violenza? Tutti stanno soffrendo: cristiani, musulmani, ebrei. Stanno gridando anche tantissimi israeliani che sono contro questa guerra. La soluzione è creare due Stati per due popoli".
Nel servizio l'intervista a padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa