Cresce la tensione tra USA e Iran. La Guida suprema iraniana Khamenei attacca il presidente americano Trump, accusandolo di essere responsabile delle morti durante le proteste degli ultimi giorni. “Spezzeremo la schiena ai sediziosi”, afferma l'ayatollah. A stretto giro la replica del Dipartimento di Stato Usa: “Non scherzate con Trump. Tutte le opzioni restano sul tavolo e, se il regime della Repubblica Islamica attaccasse le risorse americane, si troverebbe ad affrontare una forza molto, molto potente”.
Il regime intanto sta pianificando di abbandonare definitivamente l'internet globale, consentendo la connessione online solo a individui controllati dal governo. Gli iraniani in possesso di autorizzazione di sicurezza o che hanno superato i controlli governativi avranno accesso a una versione filtrata dell'internet globale. A tutti gli altri consentito solo l'internet nazionale, controllato dal regime. In Italia intanto si continua a scendere in piazza in segno di vicinanza al popolo iraniano.
Dal governo iraniano nessuna marcia indietro. Il procuratore di Theran sottolinea che la risposta della magistratura ai manifestanti sarà "decisa, deterrente e rapida". Senza fornire dettagli specifici, il procuratore riferisce che sono state emesse incriminazioni in molti casi legati alle proteste e che i fascicoli sono stati inviati in tribunale per il processo.