ESTERI

Gli Usa 'sanzionano' il Kosovo: fuori dalle esercitazioni Nato

Guerra: i partigiani anti-Putin annunciano nuove azioni nelle regioni russe di confine

Kosovo fuori dalle esercitazioni Nato a guida americana in corso in Europa, con una ventina di paesi alleati. La prima sanzione contro Pristina è degli Stati Uniti dopo che il governo di Albin Kurti ha rifiutato di ritirare i sindaci kosovari-albanesi dal nord del Paese, a maggioranza serba, innescando il riaccendersi delle tensioni etniche di questi giorni. Anche oggi intanto la popolazione serba, minoranza nel paese, ma maggioranza in alcuni grandi comuni del nord, ha manifestato in massa di fronte ai municipi di Zvecan, Leposavic e Zubin Potok. Il premier kosovaro non ascolta i consigli di Washington, ha lamentato l'ambasciatore Usa a Belgrado che ha preannunciato conseguenze.

Una posizione paradossalmente affine a quella russa che sostiene incondizionatamente la Serbia. Stati Uniti che, nelle stesse ore, hanno dichiarato di non sostenere gli attacchi ucraini in Russia, dopo il nuovo bombardamento di ieri a Belgorod e i droni su Mosca. I sedicenti partigiani russi anti-Putin annunciano nel frattempo nuove azioni nelle zone di confine fino a quando la loro forza – ha dichiarato il loro comandante, nome in di battaglia Caesar - non sarà abbastanza grande per lanciare un assalto a Mosca. La Russia intanto rivendica l'abbattimento dell'ultima nave da guerra ucraina, nel porto di Odessa.

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