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Gran Bretagna: vincono i conservatori di Boris Johnson, ora la Brexit si può fare

Tracollo Labour, Corbyn: "Occorre una riflessione". Il Premier Conte assicura che tutelerà i connazionali che vivono nel Regno Unito: Dagli Stati Uniti Donald Trump parla di "grandissima vittoria"

13 dic 2019

Le elezioni britanniche consegnano a Boris Johnson e ai tory, a risultati quasi definitivi, un'ampia maggioranza assoluta a Westminster, le chiavi di Downing Street per i prossimi 5 anni e il lasciapassare per una Brexit che, a 3 anni e mezzo dal referendum del 2016, diventa irreversibile. Il partito conservatore ha incassato oltre 360 seggi su 650 - ben oltre la soglia dei 326 necessari per governare senza necessità di alleanze con altri partiti -, mentre al Labour di Jeremy Corbyn ne vengono attribuiti circa 200.

È guerra all'interno del Labour, ma Jeremy Corbyn rimanda le dimissioni. Non guiderà il partito "in un'altra elezione", ma per ora resta in Parlamento e "guiderà il Labour in una fase di riflessione". Fra i primi commenti, quello del Presidente Usa Donald Trump che scrive su Twitter: “Sembra una grande vittoria per Boris nel Regno Unito!". Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte assicura che l'Italia "incrementerà le sue relazioni con Londra" e che il governo sta tutelando i connazionali che vivono nel Regno Unito. 

Anche la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, commenta i primi exit poll britannici: "Domani avremo una discussione" con i capi di Stato e di governo Ue "ma posso dire da parte della Commissione che siamo tutti pronti a qualsiasi eventualità". "Siamo pronti a negoziare ciò che sarà necessario – aggiunge - e domani sarà importante ottenere un mandato dal Consiglio europeo per i prossimi passi".

È la Scozia l'altra faccia della luna del trionfo Tory. Nel territorio del nord, stando all'exit poll, gli indipendentisti dell'Snp di Nicola Sturgeon, decisi a chiedere una rivincita referendaria anche e soprattutto sulla secessione da Londra come risposta alla Brexit, fanno il pieno. Il dato indica l'Snp a quota 55 seggi su 59 disponibili. I liberaldemocratici della 39enne Jo Swinson vengono infatti indicati a 13, appena un seggio in più rispetto al modestissimo risultato di due anni fa e in calo di 5 rispetto ai 18 seggi controllati alla Camera dei Comuni alla fine della legislatura scorsa dopo la cooptazione di alcuni ex Tory ed ex laburisti moderati. Male pure i secessionisti gallesi di Plaid Cymru, in calo da 4 a 3 seggi, e i Verdi, fermi a 1.

Nel video le parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte su come verranno tutelati gli italiani che vivono nel Regno Unito