C’è un nuovo ‘Caso Sigonella’ tra Italia e Stati Uniti, a 41 anni dallo storico braccio di ferro Craxi-Reagan sulla consegna a Washington dei dirottatori della Achille Lauro. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha negato alcuni giorni fa l’uso della base siciliana ad alcuni bombardieri americani che prevedevano di atterrarvi per poi dirigersi verso il Medio Oriente. Il piano degli Stati Uniti era stato comunicato all’Italia quando gli aerei erano già in viaggio, ma dalle verifiche è emerso che non si trattava di voli normali o logistici previsti dal trattato tra i due Paesi. Da qui il diniego: per autorizzare il passaggio dei bombardieri sarebbe stato necessario un apposito via libera del Parlamento.
Il presidente americano Donald Trump, intanto, avrebbe riferito ai suoi consiglieri di essere pronto a concludere l’operazione militare contro l’Iran anche in mancanza di una riapertura dello Stretto di Hormuz, per non prolungare il conflitto oltre le 4-6 settimane. Il Parlamento di Teheran, riaffermando la sovranità iraniana sullo snodo petrolifero strategico, ha approvato l’introduzione di un pedaggio per le navi che vi transitano.
Sul campo, proseguono i bombardamenti reciproci. Il regime degli ayatollah ha lanciato missili verso Israele provocando almeno 10 esplosioni a Gerusalemme, e un drone ha preso di mira una petroliera kuwaitiana nel porto di Dubai facendo scoppiare un incendio a bordo. Raid nella notte degli Stati Uniti su un deposito di munizioni a Isfahan: Trump ha pubblicato sui social un video delle esplosioni che hanno illuminato il cielo.