È tornato ad invocare una “Pace disarmata e disarmante”, Leone XIV, nel primo Angelus dell'anno. In occasione della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, e di una ricorrenza mai così sentita come in questa fase storica: la Giornata Mondiale della Pace, istituita nel 1968 da Papa San Paolo VI.
Messaggio accorato, quello del Pontefice; anche alla luce della drammatica evoluzione del conflitto russo-ucraino, con i belligeranti ad accusarsi vicendevolmente di voler sabotare il negoziato in corso. Mosca punta il dito contro Kiev, parlando di un gravissimo episodio a Khorly: insediamento nell'area del Kherson occupata dai russi. Droni ucraini – uno dei quali munito di miscela incendiaria, è stato riferito – avrebbero colpito un bar ed un hotel affollati di civili che stavano festeggiando il Capodanno. Il capo dell'amministrazione russa della regione ha denunciato la morte di almeno 24 persone – fra cui un bambino -, oltre a decine di feriti. Ecco come appare la pace che Zelensky afferma di voler raggiungere, ha tuonato. “Rappresaglie inevitabili”, ha dichiarato dal canto suo Medvedev.
Speculari le prese di posizione dall'altra parte. Il Presidente ucraino ha parlato di oltre 200 droni lanciati nella notte contro il proprio Paese; principalmente contro le infrastrutture energetiche. “La Russia – ha detto – porta deliberatamente la guerra nel nuovo anno”. Sullo sfondo le polemiche per il presunto attacco alla residenza di Putin nella regione di Novgorod. Infondate – secondo l'Alto Rappresentante UE Kallas – le accuse di Mosca. Che dal canto suo aveva diffuso nelle scorse ore un video in cui si mostrerebbero i rottami di uno dei droni che sarebbero stati utilizzati nel raid. Secondo la CIA l'Ucraina non stava prendendo di mira l'edificio presidenziale; e questa valutazione sarebbe stata trasmessa a Trump.