Un elicottero Apache dell'esercito americano è precipitato vicino allo Stretto di Hormuz, i due piloti sono illesi, mentre Trump annuncia di essere nelle "fasi finali" di un accordo con l'Iran per porre fine al conflitto del Golfo: "Entro due o tre giorni", ha dichiarato il presidente americano dopo aver assistito a una partita delle finali NBA a New York. Sull'Apache — il primo perso dall'inizio del conflitto, scoppiato il 28 febbraio — le cause della caduta restano da accertare: non è chiaro se sia stato abbattuto dal fuoco iraniano, abbia subito un guasto meccanico o altro problema.
Trump ha confermato che i piloti "stanno bene" e che "nessuno è rimasto ferito", annunciando la pubblicazione di un rapporto in giornata. L'AH-64 Apache, armato con missili Hellfire, pattugliava lo stretto per scoraggiare attacchi di piccole imbarcazioni e abbattere droni, operando sempre più vicino al territorio iraniano nell'ambito della strategia aggressiva del Comando Centrale.
Sul fronte diplomatico, il rappresentante iraniano all'ONU Saeed Iravani ha confermato che Usa e Iran stanno "presentando e scambiando punti di vista per raggiungere il testo definitivo di un Memorandum d'intesa tramite il Pakistan", esprimendo la speranza di concludere il processo entro fine mese. "Il cessate il fuoco sarà globale e riguarderà l'intera regione, Libano compreso", ha aggiunto.
Trump si è detto fiducioso sul fronte militare: "Siamo stati una squadra molto agguerrita e credo che stiamo vincendo questa battaglia, ma la vittoria definitiva arriverà nelle prossime due settimane." Quanto a Netanyahu, il presidente americano ha minimizzato le tensioni: i missili israeliani contro l'Iran domenica "erano già in viaggio" quando i due si sono parlati. "Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa", ha aggiunto Trump alla BBC.