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In Ucraina finisce la tregua pasquale. Putin: “Non andrò al funerale del Papa”

22 apr 2025

La Russia annuncia la ripresa delle operazioni militari in Ucraina, dopo la fine della tregua di Pasqua ordinata da Putin, ma che secondo il comandante delle forze armate di Kiev è stata violata da Mosca “quasi tremila volte”. Putin sostiene invece che il cessate il fuoco non sia stato rispettato “cinquemila volte da parte di Kiev” e definisce l'attacco a Sumy del 13 aprile, che ha causato la morte di 35 civili, “una meritata punizione”. I raid russi si sono già intensificati e nella notte ci sono stati tre attacchi su Odessa. Il presidente russo apre, per la prima volta, a colloqui diretti con l’Ucraina sul cessate il fuoco e il presidente ucraino Zelensky accoglie rispondendo “tutto pur di non contare più vittime civili”. Il Cremlino si dice soddisfatto della posizione Usa, che ha escluso definitivamente l'adesione di Kiev alla Nato. Intanto il secondo round di colloqui tra l'Ucraina e i suoi partner occidentali, volti a garantire un cessate il fuoco, "si svolgerà domani" a Londra. Lo fanno sapere fonti ucraine e Zelensky conferma che una delegazione si recherà nella capitale britannica per colloqui con i rappresentanti statunitensi ed europei.





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