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Invasione di locuste nel Corno d'Africa, allarme FAO: vicini alla “catastrofe umanitaria”

Un esercito di locuste, formato da oltre 100 miliardi di esemplari, ha letteralmente invaso il Corno d'Africa. Secondo la FAO, decine di milioni di abitanti potrebbero restare senza cibo

di Filippo Mariotti
19 feb 2020

È una corsa contro il tempo in cinque Paesi dell'Africa orientale per fermare l'invasione delle locuste che da inizio gennaio stanno devastando tutto ciò che incontrano sul loro cammino. Si tratta della peggiore invasione degli ultimi 25 anni in Etiopia e Somalia, mentre per in Kenya l’ultimo episodio di tale entità risale a 70 anni fa. Finora gli insetti hanno colpito anche la Tanzania e l'Uganda. La gravità della piaga delle locuste è amplificata dal fatto che sta colpendo colture e terreni da pastorizia in zone già in sofferenza alimentare, sottoposti a siccità, fenomeni alluvionali oltre che all’instabilità politica.

“Sono una minaccia senza precedenti per la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza nella regione” ha avvertito Dominique Burgeon, direttore per le emergenze della Fao. In 24 ore uno sciame che copre appena un chilometro quadrato è in grado di mangiare la stessa quantità di cibo di circa 35mila persone. La Fao ha così chiesto maggiori fondi per l'irrorazione aerea di insetticidi con l'obiettivo di contenere il problema nelle prossime settimane. "La buona notizia è che siamo tra due stagioni di raccolta", ha sottolineato Burgeon. Ma se non viene fermata in tempo – avverte – l’invasione di locuste, già centinaia di miliardi, si trasformerà in una “catastrofe umanitaria”, con decine di milioni di abitanti senza cibo.