Logo San Marino RTV

Iran, proposta in due fasi agli Usa: riapertura Stretto di Hormuz, poi colloqui sul nucleare

Araghchi a San Pietroburgo per colloqui con Putin. A Washington si indaga sulle falle nella sicurezza in occasione dell'attentato a Trump

di Pierluigi Mandoi
27 apr 2026

Una proposta in due fasi dall’Iran per sbloccare lo stallo nei negoziati con gli Stati Uniti. Il piano, presentato ai funzionari di Washington per tramite i mediatori pachistani, prevede subito la riapertura dello Stretto di Hormuz e il prolungamento a lungo termine del cessate il fuoco. Dopo la revoca dei blocchi allo snodo petrolifero, poi, prenderebbe il via la seconda fase, con i colloqui sul programma nucleare di Teheran. Gli Stati Uniti chiedono all'Iran di sospendere l'arricchimento dell'uranio per almeno un decennio e di rimuovere l'uranio arricchito dal Paese, ma sulla risposta a queste richieste la leadership della Repubblica Islamica è divisa.

Sono attualmente circa 2.400 i marittimi bloccati nello Stretto da settimane su oltre 105 petroliere, riporta la BBC. La paralisi sul tratto marino strategico ha fatto salire nuovamente il prezzo del greggio, con il Brent a quota 108 dollari al barile. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è a San Pietroburgo, per un incontro con il presidente russo Vladimir Putin definito “importante per gli sviluppi della guerra”, e sempre oggi il capo di Stato americano Donald Trump dovrebbe tenere un vertice con i suoi principali collaboratori sui prossimi passi anche alla luce della proposta iraniana.

Ma a Washington si parlerà nei prossimi giorni anche della sicurezza di Trump, dopo l’attentato subito alla cena di gala con i corrispondenti. Stanno emergendo infatti le falle nella protezione dell’hotel che ospitava l’evento: gli ospiti hanno affermato di essere riusciti ad accedere solo mostrando un biglietto e senza controlli sull’identità. Il leader della Casa Bianca è tornato a parlare dell’aggressore, Cole Allen, definendolo un “lupo solitario” che si è ispirato al movimento “No Kings”. Il 31enne apparirà oggi per la prima volta in tribunale a Washington DC.





Riproduzione riservata ©