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Iran, stop ai negoziati con gli Usa: "Risposta a raid Israele in Libano"

Netanyahu tira dritto: "I quartier generali del terrorismo non possono restare fuori portata". Le tensioni hanno portato a una nuova impennata dei prezzi del petrolio

di Pierluigi Mandoi
1 giu 2026
Iran, stop ai negoziati con gli Usa: "Risposta a raid Israele in Libano"

Dopo l’intensificarsi dell’offensiva di Israele in Libano, torna il gelo tra Stati Uniti e Iran. L’agenzia di stampa Tasnim, vicina ai Pasdaran, scrive che Teheran ha deciso di interrompere lo scambio di messaggi e i colloqui con Washington in protesta contro le operazioni disposte da Netanyahu nel Paese dei cedri. Gli ayatollah sarebbero pronti a chiudere completamente lo Stretto di Hormuz e ad aprire un fronte anche a Bab Al-Mandab, altro snodo chiave da cui passa il 12% del petrolio globale.

Il primo ministro israeliano però tira dritto, nonostante anche l’Europa abbia chiesto di porre fine all’escalation militare: “Non ci sarà una situazione in cui Hezbollah attacca le nostre città mentre i quartier generali del terrorismo restano fuori portata”, ha detto, e l’IDF ha emesso un avviso di evacuazione per i residenti della periferia sud di Beirut.

Le tensioni hanno provocato una nuova impennata dei prezzi del petrolio, con il Brent che ha superato i 94 dollari al barile.





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