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Iran: superato il limite dell'uranio arricchito

La corrispondenza settimanale di Massimo Caviglia

1 lug 2019
La corrispondenza settimanale di Massimo Caviglia
La corrispondenza settimanale di Massimo Caviglia

Come promesso e ampiamente pubblicizzato, l'Iran ha superato il limite dell'uranio arricchito deciso dall'accordo sul nucleare. La mossa fa parte dell’ultimatum iraniano all'Unione europea per rinegoziare il trattato dopo il ritiro degli Stati Uniti. Il Presidente americano Trump aveva criticato l'accordo perché non teneva realmente a freno il programma nucleare iraniano, come hanno dimostrato i documenti trafugati ai pasdaran, e perché non ha impedito agli ayatollah di sviluppare nuovi missili e destabilizzare il Medio Oriente. E oggi il capo del Mossad, i servizi segreti israeliani, ha affermato che proprio Teheran è dietro ai recenti attentati nel Golfo Persico.

Questi attacchi, che hanno come bersagli le petroliere, gli aeroporti e gli edifici sauditi, sono stati approvati dai leader iraniani e messi in atto dalle Guardie della Rivoluzione islamica.

"Attraverso questi atti", ha detto Yossi Cohen, “l'Iran sta dicendo al mondo che non ha paura di un'escalation del terrore, e che se le sanzioni americane non saranno rimosse verranno causati gravi danni al mercato petrolifero mondiale”. Intanto ieri notte alcuni aerei israeliani hanno attaccato obiettivi militari iraniani nei pressi di Damasco. Sedici persone, tra cui quattro civili, sono rimaste uccise, secondo la Tv siriana. Ma stranamente in queste ore gli Hezbollah si starebbero ritirando segretamente dal sud della Siria, mentre le aree lasciate libere vengono occupate dalle milizie iraniane. Questo ripiegamento tattico potrebbe significare che Hezbollah preferisce concentrare le sue forze in Libano in previsione di un attacco a Israele, forte dei 200.000 missili in grado di colpire ogni parte dello Stato ebraico. E quando le armi sono in mano a gruppi integralisti, non si sa mai se la deterrenza possa evitare una guerra che coinvolgerebbe l’intero Medio Oriente.

Il corrispondente,
Massimo Caviglia