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Iran, Trump ancora contro Leone XIV: "Mette in pericolo molti cattolici"

Nello Stretto di Hormuz continua l'escalation: missili e droni di Teheran hanno preso di mira due cacciatorpediniere Usa

di Pierluigi Mandoi
5 mag 2026

Non si arresta l’escalation tra Iran e Stati Uniti nello Stretto di Hormuz. Missili e droni di Teheran hanno preso di mira due cacciatorpediniere della Marina americana: un attacco respinto dalle navi senza riportare danni, con il supporto aereo di elicotteri Apache. È il secondo giorno di azioni militari nella regione dopo i raid iraniani di ieri, 4 maggio, negli Emirati Arabi e la risposta delle forze americane, ma dalla Casa Bianca Donald Trump si è rifiutato di dire se il cessate il fuoco sia ancora in vigore oppure no.

Ha invece nuovamente criticato Papa Leone XIV, dicendo in un’intervista che “mette in pericolo molti cattolici e per lui va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”: parole che rischiano di creare un altro strappo a poche ore dalla visita in Vaticano del segretario di Stato Marco Rubio per cercare di ricucire i rapporti con la Santa Sede. Intanto l’operazione Project Freedom degli Stati Uniti per proteggere le imbarcazioni che attraversano Hormuz sembra aver già dato i primi frutti: il colosso danese del trasporto merci, Maersk, ha confermato che la sua nave Alliance Fairfax è riuscita a lasciare il Golfo persico ieri, scortata militarmente da Washington. Il transito si è concluso senza incidenti, l’equipaggio è stato dichiarato al sicuro.

Si registra oggi anche la visita a Pechino del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che incontrerà il suo omologo cinese all’indomani dell’esortazione alla Cina del Segretario al Tesoro americano Bessent a utilizzare la propria influenza diplomatica per fare pressione sulla leadership della Repubblica Islamica.





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