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Israele: ieri il ricordo dei massacri del 7 Ottobre. Da vari leader europei moniti contro l'antisemitismo

Un trauma incancellabile, quanto avvenne due anni fa, per gli israeliani

8 ott 2025

Due anni sono trascorsi da quel giorno che cambiò faccia al Medio Oriente; innescando poi una reazione violentissima, che avrebbe ridotto in macerie Gaza. La mattina del 7 Ottobre 2023 l'attacco guidato da Hamas travolse l'apparato securitario intorno alla Striscia; consentendo ai gruppi armati di dilagare in territorio israeliano, mentre migliaia di razzi venivano lanciati dall'exclave.

Trauma incancellabile, per lo Stato Ebraico, quelle incursioni selvagge; circa 1.200 persone furono uccise, altre 251 prese in ostaggio e trascinate nelle viscere di Gaza. Capitolo forse più orribile il massacro al Nova festival, nel deserto del Negev. Dove si sono recate ieri le famiglie delle vittime per osservare un minuto di silenzio. Commemorazioni in tutto il Paese; nei piccoli kibbutz del sud - dove la furia jihadista seminò lutti e violenze indicibili -, a Tel Aviv: dove si susseguono manifestazioni per spingere l'Esecutivo a raggiungere un accordo per la liberazione dei rapiti.

Si ritiene che nella Striscia vi siano infatti ancora 48 ostaggi; meno della metà in vita. Nelle stesse ore era in corso il negoziato. Varie cancellerie in questi mesi avevano espresso biasimo per l'azione senza freni del Governo Netanyahu nella Striscia; dove si stima siano stati uccisi oltre 67.000 palestinesi, per lo più civili. Ieri però si è soprattutto ricordata la ferita subita da Israele, “che ha colpito ogni popolo”, ha sottolineato il Presidente italiano Mattarella. “Una pagina turpe della storia” - ha detto - che ha “recato grave danno alla causa della pace e della reciproca sicurezza in Palestina”.

La Premier Meloni ha invitato a “non sprecare” ora l'opportunità offerta dal piano Trump. “Il rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco sono oggi a portata di mano”, ha dichiarato dal canto suo la Presidente della Commissione UE von der Leyen. Fra le vittime del 7 Ottobre anche 51 cittadini francesi. “Non dimentichiamo” - ha detto Macron -, “un tale abominio non dovrà mai ripetersi”. Più volte si è sottolineato inoltre come occorra contrastare l'antisemitismo. “Una macchia” da estirpare – ha tuonato il Premier britannico Starmer -, a pochi giorni dalla sanguinosa aggressione alla sinagoga di Manchester.





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