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Israele, il ministro Zohar: “I palestinesi a Gaza sono ospiti”

Il titolare della Cultura del Likud rivendica la Striscia come territorio israeliano e attacca il cinema premiato agli Ophir perché ritenuto anti-Idf

2 gen 2026
Foto: timesofisrael.com
Foto: timesofisrael.com

Nuove polemiche in Israele dopo le dichiarazioni del ministro della Cultura Miki Zohar, esponente del partito di governo Likud, che in un’intervista all’emittente pubblica Kan ha affermato che la Striscia di Gaza “appartiene a Israele” e che i palestinesi che vi abitano sono “ospiti” ai quali lo Stato ebraico consente per ora di restare. “Gaza è anche nostra. Li lasciamo lì come ospiti fino a un certo punto, ma Gaza è nostra”, ha dichiarato. Le affermazioni, già espresse in passato, sono state riprese dal The Times of Israel.

Zohar è intervenuto sul tema spiegando le ragioni per cui sta valutando di negare finanziamenti pubblici all’industria cinematografica israeliana. Al centro della controversia c’è l’assegnazione del premio Ophir, il più importante riconoscimento del cinema israeliano, a un film che racconta la storia di un ragazzo palestinese della Cisgiordania a cui viene negato il permesso di entrare in Israele per visitare una spiaggia. Il ministro ha ammesso di non aver visto il film, ma sostiene che l’opera dipinga negativamente le Forze di difesa israeliane e presenti Israele come una potenza occupante.

“Giudea e Samaria sono nostre”, ha aggiunto Zohar, utilizzando il termine biblico per la Cisgiordania. “Non siamo occupanti nella nostra terra”. Il ministro ha infine affermato che i registi che aspirano a ricevere fondi statali dovrebbero “produrre film che gli israeliani amano vedere, non quelli che piacciono agli europei”. 





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