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Israele: un documento americano ne garantisce la superiorità militare nella regione

La corrispondenza settimanale di Massimo Caviglia

26 ott 2020

Dopo gli Emirati e il Bahrein sarà il Sudan il prossimo Paese a normalizzare i rapporti con lo Stato ebraico. “L’ostilità con Israele è finita” ha dichiarato il ministro degli Esteri sudanese. L’intesa dovrà essere approvata dal Consiglio legislativo, ma l’annuncio dimostra come siano rapide le trasformazioni che stanno avvenendo nel mondo arabo. L’accordo è un grande risultato anche per il Presidente americano a pochi giorni dalle elezioni. Trump faceva pressioni da tempo affinché il Sudan riconoscesse Israele, promettendo aiuti economici e l’eliminazione dalla lista dei Paesi fiancheggiatori del terrorismo, premessa indispensabile per ottenere i finanziamenti internazionali. E già circola voce che l’Oman possa essere il prossimo Paese ad allacciare i rapporti con Israele. Un accordo che Trump auspicherebbe addirittura prima delle elezioni del 3 novembre. 

Intanto, a tranquillizzare il ministro della Difesa israeliano Gantz sulla vendita dei caccia americani F-35 agli Emirati Arabi, è giunta la firma del suo omologo statunitense su un documento che garantisce la superiorità militare di Gerusalemme sugli altri Paesi della regione. La richiesta di Gantz era dovuta alle voci secondo cui gli Stati Uniti sarebbero pronti a vendere gli F-35 anche all’Arabia Saudita e al Qatar in cambio della pace con Israele. Lo Stato Ebraico ha perciò richiesto i nuovi jet F-22 e la dotazione di una tecnologia per poter individuare i caccia F-35 in volo, rendendoli inutilizzabili se usati contro Israele.

Infine sul fronte Covid è da segnalare che, mentre il governo prevede un’uscita graduale dal lockdown e la riapertura di alcune attività, Israele ha acquistato delle dosi del vaccino cinese per studiarlo, e la settimana prossima inizierà la sperimentazione umana del proprio antidoto contro il virus.

Massimo Caviglia


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