ESTERI

Israele: un’esercitazione dell’Aeronautica militare simula un attacco alle centrali atomiche iraniane

La corrispondenza settimanale di Massimo Caviglia

Il Presidente iraniano Raisi ha dichiarato che l’omicidio di Khodayari, colonnello delle Guardie della Rivoluzione Islamica ucciso ieri a Teheran, non rimarrà impunito. L’ufficiale era coinvolto in vari tentativi di rapire e assassinare civili israeliani a Cipro, in Turchia e in Colombia. Ma Gerusalemme si sta preparando ad altro, e ne è prova l’esercitazione dell’Aeronautica militare che ha simulato un attacco alle centrali atomiche iraniane, con l’avviso alla popolazione israeliana di proteggersi in caso di scenari quali il lancio di missili o la fuoriuscita di agenti chimici o nucleari. La Jihad Islamica, sostenuta da Teheran, ha infatti pubblicato fotografie aeree delle città israeliane, scattate da un nuovo drone fornito dall’Iran, che è riuscito a eludere la difesa israeliana e può compiere missioni di attacco. Teheran ha inaugurato la nuova fabbrica per la produzione di droni militari nel Tagikistan per evitare che Israele possa distruggerli come avviene in Siria ai depositi di armi per Hezbollah. Intanto a Washington il ministro della Difesa israeliano Gantz ha ribadito le sue preoccupazioni riguardo Teheran. Ma la visita del Presidente americano in Asia sta delineando chiaramente le nuove priorità di Biden in politica estera, e il Medio Oriente non sembra rientrare fra queste. L’imminente firma del nuovo trattato nucleare con l’Iran ne è un segnale esplicito. Così l’eliminazione di Khodayari vuole indicare che Israele non intende affidare ad altri le decisioni sulla propria sicurezza.

Massimo Caviglia
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