La Germania si attrezza contro i droni all'indomani del fallito attacco con droni contro l'aeroporto di Lipsia, imputato alla Russia: Berlino pianifica un sistema di difesa - sul modello 'fast response' caro alla Nato - per fronteggiare la minaccia dei velivoli senza pilota, che dall'inizio del conflitto in Ucraina affliggono gli scali del Paese e di quelli vicini. A rivelarlo è la tedesca Bild, che citando le informazioni ottenute dal ministero federale dell'Interno dettaglia i vari ambiti del piano di sicurezza: innanzitutto è previsto l'ampliamento dell'unità mobile di difesa dai droni della polizia federale, con nuove unità rapidamente dispiegabili sul campo per fronteggiare eventuali minacce, anche grazie a elicotteri e mezzi terrestri, che verranno dispiegate nelle principali e più strategiche città tedesche: dalla capitale Berlino a Francoforte, e Monaco, Amburgo, Berlino, Stoccarda, Dusseldorf, Lipsia, Hannover, Colonia.
L'obiettivo è quello di creare una sorta di scudo mobile pronto all'intervento, per garantire una protezione completa dello spazio aereo sui nodi nevralgici, gli aeroporti, le stazioni ferroviarie e il quartiere istituzionale di Berlino dove ha sede il governo. Un sistema non solo dedicato all'intercettazione, ma anche ove necessario per il disinnesco di bombe e ordigni esplosivi trasportati dai droni, come quelli di Lipsia.
"Gli attacchi ibridi della Russia con droni carichi di esplosivo contro gli aeroporti, gli agenti nelle nostre città, gli attacchi informatici alle nostre reti e il sabotaggio delle nostre infrastrutture sono una realtà quotidiana. Questi attacchi aumenteranno, ma possiamo difenderci e proteggerci": ha assicurato il ministro dell'Interno, Alexander Dobrindt. In questo contesto, il sistema anti-droni dovrebbe essere integrato nel "Cyberdome", lo scudo contro gli attacchi informatici approvato lo scorso anno e in via di realizzazione.
A gennaio scorso, Germania e Israele hanno simulato per la prima volta congiuntamente la difesa da un grave attacco informatico, perché il "Cyberdome" si ispira al collaudato modello israeliano. All'orizzonte poi, sottolineano le fonti di Berlino, la difesa contro i droni non dovrebbe essere responsabilità esclusiva dello Stato, ma anche delle aziende che operano in settori infrastrutturali critici, a cui dovrebbero essere forniti gli strumenti non solo per individuare i droni, ma anche per difendersi attivamente.