Trema ancora la terra in Venezuela. Nella notte italiana una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata oggi nel centro del paese, con epicentro a 44 chilometri a nord di Maracay, nello Stato di Aragua, a una profondità di 4,6 chilometri. Lo rende noto la Fondazione venezuelana per le ricerche sismologiche (Funvisis), mentre il sisma è stato confermato anche dall'Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs). Secondo numerose segnalazioni sui social media, la scossa è stata avvertita negli Stati di Aragua, Carabobo, Miranda e La Guaira, oltre che nel Distretto Capitale, dove si trova Caracas.
In precedenza Funvisis aveva registrato almeno 13 eventi sismici di intensità debole o moderata nelle aree di La Guaira, Naiguatá, Boca de Aroa, Maracay e San Felipe, interessate dalla sequenza sismica iniziata dopo il forte terremoto che ha colpito il Paese il 24 giugno.
Intanto sale di ora in ora il bilancio delle due scosse che hanno devastato il paese nei giorni scorsi: si parla di almeno 900 morti, circa 3.400 feriti e oltre 50mila dispersi. Fra le vittime, ha riferito il ministro degli Esteri Tajani, ci sono anche tre cittadini italo-venezuelani.
Tra i deceduti anche Yimvert Berroterán, il centrocampista diciottenne della nazionale Under 20 e dell'Universidad Central de Venezuela (Ucv), del quale non si avevano più notizie. Berroterán era stato visto per l'ultima volta nel settore di Los Corales, una delle aree più colpite dal sisma. A confermare il decesso è stata la Federazione venezuelana di calcio (FVvf), che ha espresso "profondo dolore" per la scomparsa di uno dei giovani talenti della Vinotinto. "Il calcio venezuelano saluta con immenso dolore un ragazzo che ha rappresentato con orgoglio i colori del Paese", si legge nella nota, che conclude: "La tua luce continuerà a vivere in ogni battito Vinotinto". Cordoglio è stato espresso anche dalla Ucv e dall'agenzia Secasports, che hanno ricordato Berroterán come una delle promesse del calcio venezuelano. Il giovane risultava disperso da tre giorni dopo il sisma che ha devastato lo Stato di La Guaira.
Sul posto si moltiplicano le squadre di soccorritori internazionali. Nelle ultime ore sono giunte in Venezuela squadre di soccorso provenienti da Spagna, Messico, Colombia, Cile, Ecuador, El Salvador, Stati Uniti, Repubblica Dominicana e Svizzera per trarre in salvo le vittime rimaste intrappolate negli edifici crollati a seguito dei terremoti di mercoledì scorso. Lo ha reso noto la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez, aggiungendo che nelle prossime ore si uniranno al gruppo anche le squadre provenienti da altri paesi, come Germania e Italia.
Proprio la presidente Rodríguez, ha reso noto di aver ricevuto una telefonata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e dal segretario di Stato Marco Rubio, che hanno confermato il sostegno di Washington al Paese dopo i devastanti terremoti che questa settimana hanno colpito soprattutto la regione costiera di La Guaira. In un messaggio pubblicato sui social, Rodríguez ha scritto che i due leader americani hanno "ribadito il sostegno del governo degli Stati Uniti in questo momento difficile per il Venezuela". Ha aggiunto che Trump ha riaffermato "l'impegno a sostenere gli sforzi di soccorso" con l'invio di squadre di emergenza, personale specializzato, assistenza ai rifugi temporanei e aiuti umanitari per le famiglie colpite dal sisma. Rodríguez ha infine espresso "profonda gratitudine" per quello che ha definito "un gesto di amicizia e cooperazione".