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Libia: Erdogan pronto a mandare le truppe, Conte telefona ad al Sisi e Putin

26 dic 2019
Libia: Erdogan pronto a mandare le truppe, Conte telefona ad al Sisi e Putin

Il presidente della Turchia Recep Tayyp Erdogan annuncia che a gennaio il Parlamento di Ankara voterà sull'invio di truppe in Libia a sostegno del governo di unità nazionale di Sarraj, sostenuto dalla Nazioni Unite, contro l'offensiva delle forze del generale Haftar. “Stanno aiutando un signore della guerra, noi rispondiamo a un invito del governo legittimo libico, questa è la differenza", ha detto Erdogan di fronte alle critiche della comunità internazionale.

La Libia è stata al centro di due telefonate del premier Conte, con il presidente egiziano al Sisi e con il presidente russo Putin, ovvero i due principali sostenitori di Haftar insieme agli Emirati Arabi e all'Arabia Saudita. Il Presidente del Consiglio tenta dunque la mediazione per il cessate il fuoco. Con Putin c'è stata "una lunga e articolata conversazione", riferisce una nota di Palazzo Chigi, incentrata sulle crisi ucraina, siriana e soprattutto libica. "Su quest'ultimo dossier - si sottolinea - i due presidenti si sono ripromessi un aggiornamento costante in considerazione dell'importanza strategica che la Libia riveste per gli interessi anche italiani". Mentre il Cremlino ha parlato di intesa tra i due su una "soluzione pacifica" della crisi.

Il Guardian ha rivelato che una nuova ondata di mercenari è arrivata in Libia per combattere a fianco di Haftar contro le forze di Tripoli. Il quotidiano cita i capi di due formazioni sudanesi: "Molti giovani stanno arrivando e abbiamo vari problemi logistici", afferma uno dei comandanti, secondo il quale ci sono già "almeno 3.000" sudanesi che combattono al libro paga di Haftar. Sul terreno, intanto, Tripoli denuncia raid di aerei da guerra a supporto di Haftar nella città di Zawiya con “morti e feriti, tra cui donne e bambini”. Un altro raid ha colpito il porto nei pressi della raffineria della città.