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Libia: si aggrava il bilancio delle vittime degli scontri

Prosegue l'offensiva su Tripoli del Generale Haftar, che ieri ha avuto un colloquio telefonico con Donald Trump. Abbiamo sentito il giornalista Fulvio Scaglione, già Vice Direttore di Famiglia Cristiana

20 apr 2019
Il collegamento con il giornalista Fulvio Scaglione
Il collegamento con il giornalista Fulvio Scaglione

L'unica cosa certa, nell'attuale caos libico, è che il numero delle vittime, a causa degli scontri in atto, è in continuo aumento. L'OMS parla di 220 morti, tra cui molti bambini. Più di 30.000, gli sfollati. “Conquisteremo Tripoli prima dell'inizio del Ramadan”, ovvero entro il 6 maggio. E' l'annuncio fatto dalle milizie fedeli al Generale Haftar. Ma la sua offensiva verso la Capitale, starebbe incontrando più difficoltà del previsto; e questo potrebbe agevolare, in un qualche modo, un cessate il fuoco. Su tale ipotesi abbiamo sentito Fulvio Scaglione. Dietro Haftar – sottolinea l'ex vice direttore di Famiglia Cristiana – vi sono forze determinate alla guerra. Si è molto speculato, in queste ore, sulla telefonata di ieri fra Donald Trump e Khalifa Haftar; tanto che alcuni hanno ipotizzato un imminente sostegno, di Washington, all'offensiva dell'”uomo forte della Cirenaica”. Gli Stati Uniti, puntualizza Scaglione, poggiano molto - per le loro politiche mediorientali e nordafricane – su Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti; e dunque hanno gli strumenti per esercitare un'influenza su Haftar.


Nel servizio l'intervista a Fulvio Scaglione - giornalista