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Macron: “la tregua in Ucraina potrebbe essere raggiunta in qualche settimana”

Il Presidente francese ha ripetuto un concetto espresso da Trump durante il loro incontro bilaterale. Mosca intanto apre ad una collaborazione con gli USA per l'estrazione di terre rare

25 feb 2025
Macron: “la tregua in Ucraina potrebbe essere raggiunta in qualche settimana”

Epicentro dei combattimenti ciò che resta del saliente di Kursk, e le pianure devastate del Donetsk. In entrambi i casi le forze ucraine sono da tempo sulla difensiva. Ma nessun rischio evidente – per ora – di un collasso delle linee. Non banale una simile determinazione nel resistere, se si considera il logoramento subito; e soprattutto le notizie di questi giorni. Che certificano l'”inversione a U” della nuova amministrazione statunitense; capace di far valere il peso dell'egemone, nella definizione di assetti inediti.

Ennesimo choc, ieri, per Kiev, il voto di Washington – in tandem con Mosca – all'Assemblea Generale ONU. Valore più che altro simbolico - non cogente -, per le due risoluzioni infine adottate, che esprimevano invece sostegno alla sovranità ucraina. Tutt'altra cosa, però, quando al Palazzo di Vetro si è riunito il Consiglio di Sicurezza; che ha sancito il via libera alla risoluzione USA per una “rapida fine della guerra”, senza riferimenti all'integrità territoriale del Paese aggredito.

In questo caso i due membri europei con diritto di veto – Francia e Regno Unito – hanno chinato il capo, optando per l'astensione. E spianando in tal modo la strada alla strategia trumpiana. Che ad avviso di vari analisti parrebbe sintetizzabile in due punti: normalizzare i rapporti con Mosca – a spese di Kiev -, per spingere la Russia ad allontanarsi dall'orbita cinese. Scenario spiazzante per i Paesi UE; legati fino ad ora ad una certa narrazione sul conflitto. Da non escludere però riposizionamenti. “La tregua in Ucraina potrebbe essere raggiunta in qualche settimana”, ha detto Macron.

Dall'altra parte il Cremlino ha aperto ad una collaborazione con gli Stati Uniti per l'estrazione di terre rare in Ucraina. No comment invece sulle dichiarazioni di Trump circa un eventuale futuro schieramento di peacekeeper europei; ipotesi fumosa, visto il quadro attuale; comunque prematura. In ambito G20 UE e Londra stanno piuttosto ragionando su un fondo comune per finanziare un incremento delle spese militari.

Dalla Francia infine la notizia del fermo di due persone accusate del lancio di molotov contro il consolato russo di Marsiglia. Azione di matrice terroristica, ad avviso di Mosca; che proprio pochi giorni prima aveva paventato il rischio di attacchi contro proprie strutture diplomatiche nel Vecchio Continente. I due fermati, secondo il quotidiano La Provence, sarebbero stati individuati ieri sera dalla polizia “mentre partecipavano ad una manifestazione a favore dell'Ucraina”.





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