Il Marocco apre una nuova pagina della sua storia politica. Fatima Zahra Mansouri è stata incaricata di guidare il governo, diventando la prima donna a ricoprire il ruolo di premier nel Paese nordafricano. A conferirle l’incarico è stato re Mohammed VI, dopo il risultato ottenuto dal Partito dell’Autenticità e della Modernità (PAM) alle elezioni parlamentari del 23 settembre.
Avvocata e figura di primo piano della politica marocchina, Mansouri arriva alla guida dell’esecutivo dopo una lunga esperienza nelle istituzioni. Cinquant’anni, già ministra dell’Urbanistica e sindaca di Marrakech, nel corso degli anni si è affermata come uno dei volti più importanti del PAM, partito di cui è stata anche tra i fondatori. La sua carriera politica è legata in particolare a Marrakech. Nel 2009 Mansouri era già entrata nella storia diventando la prima donna a essere eletta sindaca della città, incarico che avrebbe poi assunto nuovamente dopo le elezioni del 2021.
Mansouri si troverà ad affrontare una fase particolarmente delicata per il Marocco. Tra i temi sul tavolo ci sono lo sviluppo economico, le politiche sociali e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, anche alla luce della forte astensione registrata alle urne. A questi dossier si aggiunge uno degli appuntamenti internazionali più importanti dei prossimi anni: i Mondiali di calcio del 2030, che il Marocco ospiterà insieme a Spagna e Portogallo.