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Medio Oriente, Israele avvia operazione di terra in Libano

Trump: "Futuro negativo per la Nato se non proteggerà lo stretto di Hormuz"

di Pierluigi Mandoi
16 mar 2026

L’esercito israeliano entra in Libano. Avviate operazioni terrestri contro le postazioni militari di Hezbollah nella parte meridionale del Paese, in parallelo agli attacchi aerei che continuano e che oggi, lunedì, hanno provocato la morte di quattro persone, tra cui due bambini, nella località di Qantara. La situazione umanitaria nel Paese dei Cedri è sempre più critica: sono oltre 900mila gli sfollati secondo la Croce Rossa locale, molti dei quali costretti a vivere in strada. Madrid definisce quanto sta accadendo come una “vergogna” accusando Israele di violare sistematicamente il diritto umanitario e la sovranità libanese. 

Intanto a tenere banco nel dibattito internazionale è il nuovo duro monito del presidente americano Donald Trump sullo stretto di Hormuz: ci sarà un “futuro molto negativo” per la Nato se non riuscirà a garantire la sicurezza dello snodo petrolifero marittimo. In risposta, l’Alta Rappresentante europea Kaja Kallas ha detto che lo stretto è fuori dall’area di intervento dell'Alleanza. Il leader della Casa Bianca ha chiesto supporto anche alla Cina, e Pechino ha replicato esigendo che Washington modifichi "i suoi comportamenti scorretti sul commercio”. 

In Iran, il regime ha continuato a lanciare missili balistici verso Israele, e in mattinata le operazioni all’aeroporto di Dubai sono state sospese per alcune ore a causa di un incidente con un drone. Il capo della magistratura della Repubblica Islamica ha ordinato “nessuna clemenza” e processi rapidi per chi è sospettato di collaborare con Israele e Stati Uniti, dopo gli arresti nelle scorse settimane di centinaia di oppositori. 





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